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Venezia, le sei ragioni per le quali la città viene sommersa: il problema della faglia adriatica

14 Novembre 2019

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Venezia è stata inondata da una marea record, un fenomeno che secondo gli esperti è destinato a moltiplicarsi. "La settimana scorsa eravamo a 110 centimetri e la prossima resteremo a 140", spiega a La Repubblica Maurizio Ferla, dirigente dell'Ispra al Servizio Laguna. I dati Ispra (che partono dal 1872) confermano che le acque sopra ai 110 centimetri oggi sono decuplicate. E questo per sei fattori: le maree (che portano innalzamenti di un metro); il terreno morbido, che si compatta col tempo, e la faglia dell'Adriatico, che fa sprofondare Venezia di un millimetro l'anno. Poi ci sono l'abbassamento della costa per l'estrazione di acqua dal sottosuolo, innalzamento dei mari per il riscaldamento globale e il meteo.


In particolare, la placca dell'Adriatico "scende con una inclinazione di un grado e mezzo verso ovest e abbassa di un millimetro all'anno la costa da Trieste a Ferrara, così come Pianura Padana e Alpi Occidentali", chiarisce Carlo Doglioni, presidente dell'Ingv, istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Questa depressione causata dalla tettonica si riempie di sedimenti come "sabbia e argilla, che sono rocce morbide", aggiunge Marco Anzidei dell Ingv. Il terreno che quindi si comprime aggiunge mezzo millimetro all'anno allo sprofondamento di Venezia.

Sprofondamento che spiega Luigi Tosi del Cnr viene aggravato dai "restauri di palazzi o le opere accessorie del Mose" che provocano "abbassamenti di un millimetro. Sono fenomeni minimi, li misuriamo con i satelliti". Eppoi tra gli anni '50 e '60 "dalle falde profonde è stata estratta molta acqua per alimentare le industrie di Porto Marghera", continua Giuseppe Gambolati dell'università di Padova, "per questo motivo Venezia ha perso 13 centimetri". Infine il problema dell'innalzamento dei mari: in un secolo e mezzo, secondo l Ispra, il mare a Venezia è cresciuto di 35 centimetri. Per la fine del secolo le proiezioni danno "un innalzamento fra 60 e 82 centimetri".

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Commenti all'articolo

  • pttfabrizio@gmail.com

    pttfabrizio

    14 Novembre 2019 - 16:58

    salvare venezia è facile, non lo vogliono fare, basta una semplice diga in terra battuta da chioggia all'istria, finanziata con i soldi della comunità europea e degli stati appartenenti,italia, slovenia,croazia, una diga di terra e rocce, alta 50 metri e larga 50, lunga 100 km, con centrale idro e aperture navali, finito il problema, creato un nuovo ambiente sotto controllo. e senza manutenzione.

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  • Menono Incariola

    14 Novembre 2019 - 14:34

    (seguito) Il tempo di riempimento del "catino" laguna di Venezia si e' cosi' ridotto al di sotto delle "sei ore" di marea, mentre prima, essendo la sua capacita' superiore, richiedeva un tempo maggiore, e pertanto il livello interno dell'acqua non raggiungeva quasi mai il livello del mare esterno. Tutte le soluzioni che non prevedano cio' sono solo costosissimi, INEFFICIENTI PATERACCHI.

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  • Menono Incariola

    14 Novembre 2019 - 14:30

    Sara' anche cosi'. ma qui si VUOL DIMENTICARE la ragione principale dell'acqua alta: la creazione della zona industriale di Marghera (MAR GH'ERA = C'era il mare) e' avvenuta INTERRANDO ad una vasta area di BARENA (un basso fondale di laguna). In questo modo la capacita' del "catino" laguna di Venezia si e' ridotta, ed il tempo necessario a riempirlo attraverso le bocche di porto (segue)

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