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Ai truffati

Banche, la vendetta di Salvini e Di Maio contro i banchieri e Ue: "Ce ne freghiamo delle letterine"

9 Febbraio 2019

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Il governo non ha intenzione di confermare i vertici della Banca d'Italia, oltre a quelli della Consob già sostituiti con l'ex ministro Paolo Savona, perché, come ha spiegato Luigi Di Maio davanti all'assemblea dei risparmiatori truffati dalla banca Popolare di Vicenza: "Chiediamo discontinuità e quindi non possiamo confermare le stesse persone che sono state nel direttorio di Bankitalia nel periodo in cui è successo quello per cui è oggi qui questa gente". Altrettando diretto è poi Matteo Salvini: "Siamo qua perché chi doveva controllare non ha controllato, la Banca d'Italia e Consob andrebbero azzerati, e si offendono se cambiamo uno o due tizi. Azzerati. Dov'erano questi signori mentre questi mangiavano?".

 "Ogni volta che affrontiamo temi sui risarcimento ci arriva una letterina dall'Europa in cui dicono che si preferiscono le regole che favoriscono sempre i piu' forti. Queste letterine arrivano ma ce ne ne freghiamo altamente". L'ha detto il vicepremier Luigi Di Maio nel corso dell'incontro con i risparmiatori colpiti dal crack della Banca Popolare DiVicenza. "Ancora pochi mesi poi questa Europa sara' finita e queste lettere non arriveranno piu' - ha continuato - basta semplicemente andare avanti per la nostra strada. Non e' che li dobbiamo convincere perche' siamo uno Stato sovrano che difende i cittadini e i risparmiatori non i banchieri".

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