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Mario Draghi, ci pensa lui? "Manovra, sono fiducioso nel dialogo tra Italia e Commissione Europea"

26 Novembre 2018

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Ci pensa ancora Mario Draghi? Si parla della manovra e delle tensioni tra il governo italiano e la Commissione Europea. Sulla vicenda, però, il presidente della Bce dà sfoggio di ottimismo. "Nella situazione attuale c'è un dialogo in corso tra le autorità italiane e la Commissione Europea - ha spiegato in audizione al Parlamento europeo a Bruxelles -. Sono sempre stato fiducioso che un accordo possa essere raggiunto, quindi non credo sia opportuno commentare la situazione attuale. Ho detto molte volte che i Paesi con un debito elevato dovrebbero ridurlo, perché riducendo il debito si rafforzano", ha sottolineato l'uomo del proverbiale bazooka.

Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Dunque, riferendosi allo scenario relativo all'Eurozona, Draghi sottolinea come la crescita "ha perso slancio", ma "una parte di questo rallentamento può considerarsi temporaneo". E ancora: "I dati disponibili dalla mia ultima visita a settembre sono più deboli del previsto - ha affermato Draghi -, il Pil dell’area dell’euro è cresciuto dello 0,2% nel terzo trimestre. Ciò segue una crescita dello 0,4% sia nel primo che nel secondo trimestre del 2018. La perdita di aumento di crescita riflette principalmente una crescita commerciale più debole, ma anche alcuni fattori specifici per paese e settore". Tuttavia, ha rimarcato il presidente dell'Eurotower, "una parte di questo rallentamento può essere considerata temporanea".

Draghi, però, ha anche confermato che la Bce concluderà il suo programma di acquisto di titoli di Stato a dicembre 2018. Il presidente ha sottolineato come "i recenti sviluppi confermano le precedenti valutazioni del Consiglio direttivo sulle prospettive di inflazione a medio termine: la forza di fondo della domanda interna e dei salari continua a sostenere la nostra fiducia, che proseguirà la convergenza sostenuta dell’inflazione verso il nostro obiettivo, e verrà mantenuta anche dopo una graduale liquidazione dei nostri acquisti netti. Il Consiglio direttivo - ha proseguito Draghi - continua pertanto ad anticipare che, in base ai dati in arrivo che confermano le nostre prospettive di inflazione a medio termine, gli acquisti di attività nette si concluderanno a dicembre 2018".

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