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Nove morti

Casteldaccia, tragedia e vergogna italiana: la casa travolta dal fiume era abusiva e doveva essere demolita

4 Novembre 2018

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Nove morti nella villetta maledetta. La tragedia di Casteldaccia (Palermo), con due famiglie devastate dal torrente Milicia esondato che si è abbattuto sulla loro casa delle vacanze, non è una fatalità. Quell'abitazione, costruita a due passi dal corso d'acqua, era infatti abusiva e doveva essere già demolita.  


Non è un sospetto, perché a confermalo è stato lo stesso sindaco della cittadina, Giovanni Di Giacinto: "La casa travolta dal fiume era abusiva e dal 2008 pendeva un ordine di demolizione del Comune che è stato impugnato dai proprietari dell'immobile davanti al Tar. Da quanto ci risulta ancora il tribunale amministrativo non ha provveduto, per cui la demolizione non è stata possibile". "Esiste un vincolo, esistono delle norme che impediscono di costruire a meno di 150 metri dai fiumi - ha aggiunto il procuratore Ambrogio Cartosio - e dobbiamo ora verificare se gli immobili travolti dal Milicia siano stati costruiti nel rispetto delle leggi e con le concessioni. Dai primi controlli sembra che non sia tutto in regola".

Delle due famiglie riunite per il ponte di Ognissanti, solo quattro si sono salvati: tre usciti per andare a comprare dei dolcetti, e Giuseppe Giordano, che ha assistito al disastro durato appena 6 secondi dal cortile e che è scampato alla furia del torrente aggrappandosi a un albero. 

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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