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Altro che distensione

Giuseppe Conte, la sfida a Unione europea e agenzie di rating: "Non è un messaggi o a loro ma agli italiani"

11 Ottobre 2018

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"Questo non è un messaggio all'Europa, non siamo in una contrattazione, è un messaggio agli italiani". Giuseppe Conte sfoggia l'orgoglio dei giorni migliori dopo l'incontro organizzato a Palazzo Chigi tra governo e imprenditori. Il premier, insieme ai suoi vice Matteo Salvini e Luigi Di Maio ha chiesto una collaborazione fattiva in termini di investimenti e assunzioni per far lievitare la crescita, ma i commenti a caldo dei tre protagonisti suonano soprattutto come un messaggio a Bruxelles, alle agenzie di rating e pure al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, tutti spaventati a vario titolo dalla manovra finanziaria di Lega e M5s. 

GUARDA IL VIDEO - Gelmini e Bernini vedono Conte, il faccia a faccia finisce in disastro

"Dagli imprenditori abbiamo avuto un giudizio positivo sulla manovra e siamo pronti a mettere in campo un programma di investimenti aggiuntivo da 15 miliardi in 5 anni", ha spiegato Conte ai giornalisti, subito dopo il summit. Al suo fianco Salvini e Di Maio, entrambi apparsi decisi e soddisfatti. "È molto importante che gli imprenditori ci abbiano garantito che con il superamento della Fornero le assunzioni aumenteranno", ha aggiunto il leader leghista e ministro degli Interni, mentre il collega grillino, titolare dello Sviluppo e Welfare, ha rinfocolato la polemica: "Il nostro obiettivo è quello di essere promossi dai cittadini e non dalle agenzie di rating". 


Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Commenti all'articolo

  • francesco calabrò

    11 Ottobre 2018 - 17:05

    Al premier suggerisco di promuovere una normativa idonea per sconfiggere questa speculazione che viene utiizzata da questi organismi finanziari e di rating che vogliono imporre di intervenire nei governi nazionali spudoratamente contrari ai loro interessi. Proporrei di tassare i guadagni di queste palesi speculazioni all'85%.Certo fino a quando non verrà spazzata via questa SX sarà difficile.

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  • francesco calabrò

    11 Ottobre 2018 - 16:04

    Sono sicuro che più del 75% degli italiani non aspettava altro di sentire le dichiarazioni del premier e della conferma dei vice premier Salvini e Di Maio. Basta con questa pagliacciata dello spread, delle agenzie del rating, dei personaggi europei ed italiani di sinistra ( isterici camuffati da tecnici e competenti ) e di prime figure pubbliche non all'altezza e palesamente di parte.

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