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Sarà vero?

Giannino: "Io, Bush padre e la Tatcher..."

21 Febbraio 2013

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Travolto da un insolito destino? No, travolto da un mare di balle che lo hanno costretto alle "dimissioni per finta": non è più il presidente di  Fare per fermare il declino , anche se resta il candidato premier. Il protagonista? Lui,  Oscar Giannino , l'uomo con il finto master a Chicago e con la doppia laurea, rigorosamente fasulla, in economia e giurisprudenza. Al calvario del giornalista-economista si aggiunge  la smentita del Mago Zurlì , che assicura che mai e poi mai Giannino ha cantato allo  Zecchino d'Oro  (sì, aveva detto anche questo). Ovvio, l'attenzione mediatica si concentra su Oscar. E così  La Zanzara  di Radio 24 ha ripescato un vecchio estratto audio del candidato premier di Fare. Un racconto affascinante. Giannino racconta di quando si trovava ad  Aspen , il Kwait era appena stato invaso dalle forze di  Saddam Hussein . "Ero lì con il presidente  Bush padre  e con la  Tatcher ". Secondo Giannino, dell'invasione "nessuno poteva sapere niente, era solamente stata registrata dai satelliti". E Oscar diede conto delle parole della Tatcher, di "una cosa che non è mai uscita dai giornali". Il leader di Fare spiega che la Lady di ferro parlò "per non più di un minuto e mezzo". Cosa disse? Disse che "il presidente Bush ha ragione, ci vorrà la diplomazia. Ma ora vi dico - spiegava Giannino impersonando la Tatcher - che forte della lezione dei nostri padri, ci sarà bisogno dell'ultimo linguaggio che la gente come Saddam Hussein comprende: la forza". Oscar aggiunge che quelle parole "io non me le dimenticherò mai". Sembra quasi un film: "Io, Bush e la Tatcher". Dopo l'infilata di balle che sono state scoperte nelle ultime ore, sorge un dubbio: ma almeno questa storia sarà vera?

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