Cerca

I Fantastici 5

Senaldi: "Nemmeno la sinistra crede in se stessa"

13 Novembre 2012

0
"Nemmeno la sinistra ci crede", il vice direttore di Libero, Pietro Senaldi commentando il tanto atteso confronto tra i candidati alle primarie del  centrosinistra che è andato in onda ieri su Sky fa notare lo scivolone degli uomini che vorrebbero governare l'Italia. 
Di tutte le domande per nulla pungenti dell'intervistatore, quella che Senaldi ritiene fondamentale è quella sui personaggi di riferimento. "Ecco, le risposte sono state sconfortanti", dice il responsabile del sito web di Libero. "Di cinque che erano, nessuno è stato in grado di fare un nome di sinistra. Bersani addirittura ha evocato Papa Giovanni forse perché gli ricorda l'infanzia, un'epoca in cui Renzi non era ancora nato, ma francamente sembra più la risposta di una vecchina di Porta portese che non di chi si candida a guidare il Paese. Da parte sua Vendola, comunista, non ha citato Di Vittorio, pure suo conterrato, non ha citato Gramsci, ha fatto il nome del  Cardinale Martini che non si è mai detto favorevole alle nozze gay, per quanto ne sappiamo. Insomma si sono fatti tutti e due fatti il segno della croce.  Renzi, va bene che si crede Kennedy e ci considera il Terzo mondo, ha citato due personaggi africani: Nelson Mandela e la blogger tunisina protagonista della primavera araba. Tabacci ha indicato due ex Dc e la Puppato, pur essendo quasi di estrema sinistra ha fatto il nome di Tina Anselmi, al quale ha aggiunto per decoro Nilde Iotti. Insomma un papa, un cardinale, vecchi democristiani, leader del terzo mondo: è inquietante pensare che chi si candida a governare l'Italia da sinistra non abbia come punti di riferimento nessun leader della sinistra italiana, europea, mondiale degli ultimi duecento anni. Questo lo dice lunga su quanto la sinistra creda ancora in se stessa...".

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

ultime news