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Lunetta Savino: con "Rosa" la sessualità femminile oltre i tabù

Dal 18 settembre il film di Katja Colja su rinascita di una donna

14 Settembre 2019

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Roma 13 set. (askanews) - Lunetta Savino offre una grande prova d'attrice nel film "Rosa", opera prima di Katja Colja nei cinema dal 18 settembre. La protagonista ha sessant'anni, è sposata da quaranta, ed è paralizzata dal dolore per la perdita di una figlia. Ma un giorno scopre che la figlia Maja vendeva sex toys insieme a Lena, una parrucchiera che organizza incontri per donne sulla riscoperta del corpo e della sessualità. Da quel momento, piano piano, Rosa inizia il suo percorso di rinascita. Un percorso che passa anche attraverso l'erotismo femminile, che al cinema sembra ancora un tabù.

"E' un grande passo, proprio perché di questo non si parla, ma non si parla non solo nel cinema, non si parla un po' dappertutto. E' un argomento tabù, poi messo così vicino al tema del lutto, del dolore, no? Però era la sfida principale che mi ha convinto a farlo. Appunto è difficilissimo raccontare o far vedere una donna che prova piacere, perché veniamo da secoli di un mondo raccontato e di un racconto fatto dagli uomini e per gli uomini.

Le cronache ogni giorno ci raccontano di corpi di donne violati, di femminicidi, ma allo stesso tempo sempre più spazio prendono movimenti collettivi di donne che denunciano, rivendicano, si battono contro i tabù che ancora oggi resistono. Savino, a questo proposito, dice: "E' la reazione, dei colpi di coda di un mondo un po' anacronistico, perché le donne sono andate avanti, non si può di evitare di accettare la libertà femminile. La libertà anche di una donna che dice: basta, con te non ci voglio più stare.

Però di fronte a tutto questo credo che il modo migliore sia rappresentare e parlare della vitalità e della forza delle donne".

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