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Pasotti: in Tulipani una riflessione sulla mafia,piena di poesia

La pellicola del regista Mike Van Diem esce il 20 giugno

13 Giugno 2019

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Roma, 13 giu. (askanews) - È la storia di un romantico contadino olandese che sbarca in Italia, in Puglia, dove dovrà però scontrarsi con la realtà difficile della mafia e dell'estorsione. Esce il 20 giugno, nelle sale italiane, "Tulipani - Amore, onore e una bicicletta", il film del regista premio Oscar Mike Van Diem. Tra gli attori anche Giorgio Pasotti:

"È stata una lunga attesa, ma verrà premiata. È un film firmato da un doppio Premio Oscar. Un caso più unico che raro, un film firmato da due registi, entrambi Premi Oscar. E già per questo varrebbe la pena di uscire di casa e andare a vedere questo film che è una delizia, è un film che tratta temi importanti, seri, come la mafia e l'estorsione, ma in maniera del tutto poetica. È poesia in immagini, in dialoghi, in personaggi che sono al limite del poetico. Sono tutti tratteggiati in maniera deliziosa, simpatica. Una narrazione che scorre nel tempo che dura il film in maniera delicata e molto molto ironica".

L'attore racconta il suo ruolo: "Io sono un fabbro siciliano che non ha accettato ricatti da parte della mafia di estorsioni, che si è rifugiato in Puglia e prosegue la sua attività in questo piccolo paese pugliese. Conosce un ragazzo olandese che arriva in bicicletta. Il ragazzo si innamora di questi lavori che stanno scomparendo, che sono quel legame che abbiamo col passato e mi chiede di insegnarglielo. Inizio questa sorta di percorso, si innamora e decide di proseguire quello che questo uomo gli ha dato anche nel futuro della propria vita".

Una proiezione speciale è prevista lunedì 17 giugno a Catania. Il film, infatti, tocca il tema dell'estorsione; motivo per cui l'Associazione Nazionale magistrati e l'Associazione Libera Impresa promuovono l'anteprima presso il Tribunale di Catania.

"È un'iniziativa molto importante, il film tratta un tema importante ma in maniera 'leggera'. Faccio mie le parole di Ermanno Olmi che ha sempre sostenuto che l'arte servirebbe a far riflettere. Questo è un film che trovo sposi questa sua linea, questa sua riflessione, attraverso una grande leggerezza ma non superficialità".

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