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Welfare Day, Vecchietti (RBM Salute): fondi leva bilanciamento

In termini perequazione livelli assistenziali tra regioni

13 Giugno 2019

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Roma, 13 giu. (askanews) - "Il dato delle differenze territoriali è un dato che ha una connotazione legata anche agli investimenti effettivi fatti nei servizi sanitari regionali". Lo ha ribadito Marco Vecchietti in occasione del IX Rapporto RBM-Censis su sanità pubblica, privata e intermediata oggi a Roma.

"Non è un tema solo di assistenza nell'immediato - ha spiegato l'AD di RBM Salute - ma di capacità di rinnovamento delle tecnologie disponibili, di capacità attrattiva dei professionisti. Non è infrequente il caso di specialisti affermati del Sud che pure operano all'interno di struttuere del Nord e poi di pazienti costretti a spostarsi verso il Nord per curare alcune patologie tra le più importanti, di natura oncologica, cardiovascolare, quindi patologie croniche che incidono in maniera importante sullo stato di salute della popolazione".

In quest'ottica, ha proseguito Vecchietti "pensiamo che la sanità integrativa possa essere una leva importante in termini di perequazione dei livelli assistenziali tra le regioni e quindi un asset da tenere fortemente in considerazione sia in una logica di ribilanciamento di sostenibilità del servizio sanitario nazionale sia in una logica di avvio del percorso di regionalismo differenziato che

non deve essere diseguale. Esperienze territoriali in altri

paesi, Spagna e Germania, dimostrano come i fondi sanitari siano

uno strumento particolarmente efficace per garantire il

riallineamento di livelli di base a tutta la popolazione a fronte

di caratteristiche territoriali ma anche sanitarie differenziate

nelle diverse aree geografiche di un paese".

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