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Lo zafferano d'Abruzzo rinasce con la cosmesi bio di Tindora

Nuova linfa alla produzione con il sostegno della società

12 Giugno 2019

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Roma, (askanews) - Lo zafferano D.O.P. dell altopiano di Navelli, il migliore al mondo, rinasce e trova nuova vita, dopo la tragedia del terremoto dell'Aquila. Grazie all'idea di Tindora, l'azienda di cosmetica bio abruzzese, che collabora in esclusiva con il Consorzio Cooperativa di Navelli, la produzione ha ripreso slancio, con l'arrivo di 17 giovani. Lo racconta Fiorella Bafile, responsabile Marketing Tindora Cosmetics.

"Abbiamo pensato non solo a fare business ma anche al nostro territorio che dopo il sisma del 2009 ha perso molto in termini di occupazione, quindi abbiamo pensato al prodotto principe. Siamo ripartiti dalla terra, da un prodotto che è stato finora coltivato solo da persone anziane. Con il nostro contributo economico siamo riusciti a fare entrare in cooperativa 17 ragazzi per la coltivazione dello zafferano, perché compriamo i bulbi come contributo e li diamo come prestito d'onore".

L'azienda, fondata da una famiglia di imprenditori, ha iniziato la sua attività a seguito del sisma, ripartendo da una delle ricchezze locali più apprezzate, lo zafferano, dando vita a Tindora Cosmetics che con la spezia più costosa e ricercata al mondo, usata già da Cleopatra nell'Antico Egitto, ha sviluppato una linea di cosmesi Biotecnologica di alta gamma e 100% made in Italy.

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