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Il Giro d'Italia passa all'Aquila, 10 anni dopo il sisma

Dalle macerie è nato il progetto CAO di E-Distribuzione

17 Maggio 2019

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L'Aquila, 17 mag. (askanews) - L'Aquila, la città ancora ferita dal terribile terremoto dell'aprile 2009, è il punto di arrivo della settima tappa del Giro d'Italia. I corridori, infatti, hanno voluto rendere omaggio al capoluogo abruzzese a 10 anni dal sisma, attraversando la zona cosiddetta rossa, il centro storico.

Proprio dalle macerie dell'Aquila è partito il progetto del Centro di Addestramento Operativo di E-Distribuzione. A parlarne è l'ingegner Stefano Tosato, Responsabile Centri Addestramento Operativo E-Distribuzione, presente al Giro d'Italia.

"Abbiamo un progetto con un respiro nazionale. Abbiamo già da anni promosso un piano di sviluppo dei nostri centri di addestramento, sostanzialmente sono le nostre scuole dove formiamo al lavoro in sicurezza i nostri colleghi operativi e i nostri impiegati. Centri però aperti anche ad altri partner. Qui a L'Aquila il centro di addestramento è nato proprio sulle macerie del terremoto. Pietra dopo pietra abbiamo costruito i singoli pali, i tralicci, le aule, dove oggi abbiamo questa scuola di eccellenza che consente di fare prevenzione al lavoro in sicurezza".

E-Distribuzione è fortemente impegnata, per quanto di sua competenza, nella ricostruzione della città aquilana. L'Ingegner Roberto Ruggiano, responsabile Area Adriatica.

"A suo tempo abbiamo collaborato per allacciare in tempi rapidissimi le abitazioni di prima accoglienza. Adesso stiamo continuando a collaborare per gli spostamenti, per rendere sicuri gli interventi di ricostruzione e per gli allacciamenti definitivi. Stiamo anche intervenendo per rinnovare alcune linee elettriche, quelle più esposte a manicotti di ghiaccio: sono linee di nuova tecnologia. È un intervento importante, quest'anno realizzeremo circa 250 km di nuovi elettrodotti di questo tipo".

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