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Salvini a Napoli, scontri tra forze dell'ordine e centri sociali

Il ministro: contro di me attacchi che non hanno eguali

17 Maggio 2019

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Napoli, 16 mag. (askanews) - Alta tensione tra le forze dell'ordine e i Centri sociali all'esterno della prefettura di Napoli ieri in occasione dell'arrivo di Matteo Salvini. Il ministro dell'Interno ha presieduto il comitato per l'ordine e la sicurezza nel palazzo di governo della città, insieme al prefetto Carmela Pagano, al procuratore di Napoli Gianni Melillo, il questore De Iesu, il comandante dell'Arma Del Monaco e della Finanza D'Alfonso, oltre che al sindaco de Magistris.

Migliaia di persone hanno manifestato contro il leader della Lega con slogan e cori. Cariche di alleggerimento da parte delle forze dell'ordine contro i manifestanti che hanno lanciato delle transenne verso la polizia. Dopo l'iniziale momento di tensione la situazione è tornata alla normalità ma sono continuati i cori contro il vicepremier. In strada attivisti dei centri sociali tra cui Insurgencia ed Ex Opg Occupato, esponenti di Potere al Popolo e della Rete Napoli Senza Confini, ma anche membri dei Cobas.

"Il ministro dell'Interno non può avere di due centro sociali, è il bello della democrazia. Basta che non usino violenza contro altri cittadini, polizia e carabinieri. Poi uno urla quello che vuole": all'interno della questura Salvini ha liquidato così le proteste parlato poi di altri attacchi: "Nei confronti miei e nel movimento che ho l'onore di rappresentare è in corso un attacco che non ha eguali negli ultimi 20 anni, evidentemente diamo fastidio a qualcuno. Però è una cosa che avevo messo in conto quando abbiamo deciso di combattere la criminalità".

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