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Nagoro, il villaggio fantasma giapponese abitato dalle bambole

Sono rimasti solo 27 abitanti ma ci sono oltre 270 pupazzi

17 Aprile 2019

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Roma, 17 apr. (askanews) - Il villaggio di Nagoro, in una valle sull'isola di Shikoku, in Giappone, a oltre 500 km da Tokyo, è praticamente abbandonato. Sarebbe un luogo già dimenticato dal mondo se non fosse per la fantasia e le capacità dell'artista Ayano Tsukimi che da anni disegna e crea bambole a grandezza umana. L'atmosfera che si respira camminando tra le sue stradine è assai particolare. Sembra un villaggio abbandonato: ci sono infatti solo 27 abitanti, ma oltre 270 bambole.

Il progetto di Ayano è nato 16 anni fa, per caso, quando realizzò uno spaventapasseri per allontanare gli uccelli dal suo orto ma le venne così bene che fu solo l'inizio.

"La prima bambola che ho fatto era mio padre, gli ho messo i vestiti e l'ho posizionata nel mio orto e alcune persone che passavano, pensando fosse davvero lui, gli hanno parlato".

"Faccio bambole per passione - spiega - e perché sogno di riportare in vita questo villaggio che un tempo era vivace ma ora ha solo 27 abitanti; io però continuo perché le bambole almeno attirano visitatori".

La scuola a Nagoro ha chiuso sette anni fa, non ci sono più bambini. Il più giovane degli abitanti ha 55 anni. Ma lei ha messo insieme una classe di bambole sedute dietro ai banchi mentre ascoltano l'insegnante.

Se ne sono andati tutti dal villaggio, un po' come sta avvenendo nel resto delle zone rurali del Paese in cui inoltre si registra un lento ma incessante invecchiamento della popolazione.

Ayano, però, da 16 anni cerca di mantenere in vita Nagoro con le sue bambole.

"Il mio desiderio è che Nagoro torni a vivere, a 69 anni non voglio pensare negativo, quindi mi godo giorno per giorno e continuo a fare bambole. Prima qui non veniva nessuno, almeno adesso ci notano".

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