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La lezione di chef Barbieri: Domani (il cibo) sarà più buono

Nuovo libro del giudice Masterchef: abbiamo frigo come cimiteri

16 Aprile 2019

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Milano, 15 apr. (askanews) - Le nonne ci hanno provato a insegnarcelo: il giorno dopo un piatto di pasta finito in frittata, del bollito trasformato in polpetta, del riso saltato in padella, sono ancora più buoni. Ma noi lungo la strada l'abbiamo un po' dimenticato se pensiamo che ogni anno in Italia una famiglia butta nella spazzatura 85 chili di cibo. Ora a darci spunti e suggerimenti per un riciclo d'autore c'è uno chef pluristellato, Bruno Barbieri, che con "Domani sarà più buono" torna nelle librerie con 100 ricette e altrettanti suggerimenti per il riutilizzo degli ingredienti:

"Questo libro nasce da un'idea che avevo già da quando ero ragazzino. Il fatto che il cibo, i piatti il giorno dopo possono essere anche migliori del giorno prima. Questo non vuole essere un inno al risparmio ma alla fantasia, a raccontare per i giovani che un piatto il giorno dopo potrebbe essere migliore del giorno prima".

Corredato da fotografie inedite, scattate tra l'Italia e Istanbul da Stefano Scatà, il libro parte da una immagine realistica con la quale spesso dobbiamo confrontarci:

"Dobbiamo renderci conto di una cosa: il mondo è cambiato, oggi i nostri frigoriferi molte volte sono dei cimiteri pieni di cose comprate inutilmente che alla fine diventano spazzatura. Allora l'idea che un piatto il giorno dopo possa avere una nuova vita, nuova voglia di essere protagonista delle nostre tavole io lo trovo fantastico".

I maccheroncini cacio e pepe il giorno dopo possono diventare uno stuzzichino per un aperitivo, se avanza della trota al gratin la si può riutilizzare con del riso indiano profumato.

"Il messaggio che ho voluto raccontare con questo lavoro è che nasce con una ricetta, una foto e sotto degli aneddoti e spunti, idee per poter fare di questo piatto un nuovo piatto, sono dei meccanismi che tutti dovremmo avere".

Idee innovative quelle di Barbieri anche se in passato erano abitudini diffuse in tutte le case degli italiani:

"Mia nonna faceva delle tagliatelle al ragù buonissime stava sempre un po' abbondante e il giorno dopo rifritte erano straordinarie, Allora io ho pensato che se tu questa tagliatella la frulli, ci aggiungi albume montato a neve e lo metti in uno stampino vengono dei soufflè straordinari, questa è una idea".

Anche il suo piatto del cuore, un classico della cucina bolognese, può essere riproposto in un'altra versione il giorno successivo:

"Il mio piatto del cuore sono i tortellini che muoiono nel brodo. Però attenzione: di solito non avanzano mai, però se dovessero rimanere il giorno dopo, li metti dentro uno scrigno, metti un po' di besciamella viene fuori una cosa pazzesca: una buonissima torta di tortellini".

C'è solo una sezione del libro dove i lettori non troveranno i suggerimenti di chef Barbieri per il riciclo degli ingredienti

"L'unica cosa che non ho voluto fare è stata dare degli stimoli sui dolci perchè i dolci non rimangono mai".

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