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Libia, Conte: auspichiamo cessate il fuoco e ritiro forze Haftar

Al-Sarraj: 800mila migranti pronti a raggiungere l'Italia

16 Aprile 2019

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Roma, 15 apr. (askanews) - Preoccupa la continua escalation militare in Libia, dove da giorni è in corso un'offensiva contro il governo di accordo nazionale libico dell'esercito di Liberazione nazionale (Lna), fedele al generale Khalifa Haftar.

L'avanzata dei miliziani di Haftar su Tripoli - ha detto il premier libico, Fayez al Sarraj - potrebbe spingere 800mila migranti e libici, tra cui criminali e jihadisti legati all'Isis, verso l'Italia e le coste europee. Il governo italiano, dal canto suo, auspica un immediato cessate il fuoco come ha ribadito il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al termine dell'incontro con il vice primo ministro e ministro degli Esteri dello Stato del Qatar.

"Ho ribadito al vice primo ministro Qatarino la nostra forte preoccupazione per questa deriva militare. Non riteniamo che questa possa essere la soluzione. Stiamo lavorando con la massima determinazione per evitare che continuino le ostilità militari. Vogliamo un cessate il fuoco immediato e auspichiamo il ritiro dell'esercito dell'Lna. Riteniamo che la soluzione politica alla quale abbiamo finora lavorato e che ha conosciuto come tappa particolarmente significativa la conferenza di Palermo, rimanga l'unica soluzione plausibile, sostenibile sul terreno".

La coesione internazionale, ha concluso il premier Conte, è la strada per giungere a questa soluzione. Non è sufficiente che siano coinvolti soltanto gli attori libici ma devono essere coinvolti anche esponenti della comunità internazionale.

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