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Gabriele Lavia: il cinema è morto, sopravvivono i red carpet

Il teatro non può morire, adesso è organizzato da malato di mente

15 Marzo 2019

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Roma, 15 mar. (askanews) - "Pirandello pensava che il cinema avrebbe ucciso il teatro, il cinema è morto, sono tutti vuoti i cinema, sopravvivono solo i festival, ma dei festival sopravvive soprattutto il red carpet, che in fondo è un teatro a stazioni di tipo medievale": così Gabriele Lavia, regista e protagonista de "I Giganti della Montagna", ultimo testo incompiuto di Luigi Pirandello, in scena al Teatro Eliseo fino al 31 marzo.

"Il teatro non può morire, può morire l'organizzazione, ad esempio adesso come è organizzato ora, sembra organizzato da un malato di mente, da uno che non capisce nulla di teatro, ma la burocrazia si impossessa di tutto, perché un burocrate dovrebbe capire qualcosa di teatro? Però ha il potere, perché nel nostro paese è così, nel nostro paese la burocrazia comanda sull'arte", ha affermato Lavia.

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