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Cdp, nel Piano industriale 200 miliardi in 3 anni per l'Italia

Palermo: sostegno a imprese, infrastrutture e territorio

7 Dicembre 2018

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Roma, (askanews) - Dall'Italia per l'Italia. Così la Cassa depositi e prestiti ha chiamato il nuovo Piano industriale targato 2019-2021. Un Piano che mobiliterà risorse per complessivi 200 miliardi di euro in tre anni di cui 110 miliardi di risorse proprie. Una strategia su cui c'era molta attesa dato il ruolo che la Cdp, che gestisce il risparmio postale, è chiamata a giocare nell'economia italiana con gli investimenti in infrastrutture in un'ottica di lungo periodo e nella fase che il paese sta attraversando. A presentare il Piano i vertici del gruppo, il presidente, Massimo Tononi, e l'amministratore delegato, Fabrizio Palermo insieme al ministro dell'Economia, Giovanni Tria e Giuseppe Guzzetti, presidente delle Fondazioni, azioniste della Cassa con il 16% insieme al Tesoro che ha la maggioranza.

"Il Piano punta a 200 miliardi di cui 110 mobilitati da Cassa depositi e presiti. E' un piano importante che si centra sia su un sostegno importante alle imprese, alla pubblica amministrazione, al territorio e un sostegno alla cooperazione e una riorganizzazione delle partecipazioni strategiche. Nelle imprese quello su cui puntiamo è a sostenere l'innovazione, la crescita, l'accesso al credito, cambiando il nostro modello operativo ed essendo più vicini alle imprese sia in termini di offerta, sia integrando e creando un'offerta integrata. Sulle infrastrutture passiamo da mero attore e finanziatore a diventare promotore di queste infrastrutture, accelerando dove possibile".

Obiettivo prioritario resta la salvaguardia del risparmio postale, che è imprescindibile per la Cassa che lo gestisce e che deve garantire agli italiani i rendimenti attesi come ha messo in luce il presidente Tononi: "La nostra stella polare rimane la salvaguardia del risparmio postale. Abbiamo un dovere, una responsabilità cui Cassa non è mai venuta meno, di garantire rendimenti adeguati al risparmio postale e di assicurare i risparmiatori che quello che depositano presso gli uffici postali è assolutamente sicuro e garantito. Ciò detto c'è anche una responsabilità che non è meno importante che è quella di orientare i nostri investimenti presso tutte quelle destinazioni che Fabrizio Palermo ha menzionato in un'ottica di lungo termine di cui possa beneficiare la collettività nel suo insieme".

Punto importante del Piano poi la riorganizzazione delle partecipazioni strategiche, uno dei pilastri su cui si fonda la stessa missione della Cdp. Passaggio che tuttavia rispetterà l'autonomia delle singole società partecipate come ha spiegato Tononi: "Vogliamo creare dei centri di competenza a livello della holding che sappiano aiutare al meglio il portafoglio delle partecipate. Non vogliamo procedere a dei riassetti societari tra le diverse partecipate ma vogliamo creare un contesto dove possano diffondersi delle pratiche, best practice, tra l'uno e l'altra in grado di garantire effetti sinergici tra le partecipazioni che ci consentano di guidare al meglio il processo di crescita delle stesse, nell'autonomia assolutamente garantita delle singole partecipate".

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