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Philip Morris dalla sigaretta ad IQOS: come per l'auto elettrica

Il presidente e ad per l'Italia, Sidoli: salute e sostenibilità

9 Novembre 2018

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Milano (askanews) - "Io penso che fino alla fine del secolo scorso, l'unico modo per muovere una macchina era avere un motore a combustione, un motore a scoppio che bruciava benzina, un'energia fossile, inquinando l'ambiente e l'aria. Il salto a una macchina con un motore elettrico è un salto che guarda all'ambiente come primo obiettivo, alla sostenibilità del pianeta, alla sostenibilità della nostra vita. Per fare un esempio, il nostro motore elettrico è IQOS, rispetto al motore a scoppio che è la sigaretta combusta". Lo ha detto, in una conversazione con askanews, Eugenio Sidoli, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia, spiegando in che modo una grande azienda del tabacco pensa a "un mondo senza fumo".

"La visione dell'azienda - ha aggiunto Sidoli - è quella di passare, come fanno nell'industria dell'automotive, dai motori a scoppio ai motori riscaldati. E questa è la trasformazione che stiamo vivendo, è una cosa che stanno facendo tutte le industrie del pianeta, perché il nostro pianeta, per vivere il progresso e le opportunità che la tecnologia ci sta dando sta rimettendo in discussione quasi tutto quello che facciamo".

"Nel nostro mondo il guardare a un mondo senza fumo, quindi senza la combustione, è una strategia per mantenere la parte di piacere che c'è nel consumare tabacco, togliendo una buona parte del danno che viene generato dal consumo in combustione".

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