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Giochi: gestori e produttori contro i concessionari dell'azzardo

Palese (Agcai): i Monopoli mettono in ginocchio il made in Italy

9 Novembre 2018

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Milano (askanews) - I produttori italiani e i gestori degli apparecchi di intrattenimento - vale a dire le macchinette dalle potenziali perdite limitate, non le videolottery - scendono in piazza contro quelli che definiscono i favoritismi che legano i concessionari del gioco al Monopolio di Stato. E denunciano una serie di nuove prassi che stanno mettendo in ginocchio la categoria, aumentando nel contempo diffusione delle videolottery e del gioco d'azzardo. "Sta accadendo - spiega Benedetto Palese, presidente Agcai, l'Associazione gestori e costruttori di Apparecchi da intrattenimento - che le multinazionali dell'azzardo, che si sono impadroniti ormai delle concessioni statali, stanno avendo scandalosi favoritismi attraverso circolari emesse dai Monopoli, che consentono loro di accaparrarsi titoli autorizzatori a suo tempo richiesti dai gestori. E trasformando così le macchine di intrattenimento che ci sono nei bar in macchine di azzardo, costringendoci ad inserire programmi che provengono dai casinò pena la dismissione delle stesse macchine".

Con la forza della circolare oggetto della protesta - spiega Palese - al momento della dismissione di una macchina, i concessionari si vedono attribuire, come fosse un loro diritto, l'autorizzazione all'istallazione delle macchine richiesta invece a suo tempo dai gestori. I concessionari stanno quindi mandando le disdette per i vecchi apparati imponendo le nuove videolottery senza che il gestore possa decidere su cosa installare.

Tra gestori e costruttori italiani di giochi di intrattenimenti si contano circa 5.000 imprese per centomila lavoratori che vengono così gravemente penalizzati. "Sono macchine da azzardo- prosegue il presidente Agcai - noi abbiamo da tempo richiesto macchine più di intrattenimento e dalla perdita oraria limitata. Ma il vecchio governo non ci ha risposto, speriamo ci risponda questo governo".

Al termine della manifestazione una delegazione guidata da Benedetto Palese è stata ricevuta dal capo di gabinetto del ministero del Lavoro che ha recepito le istanze degli operatori, garantendo l'apertura di un tavolo tecnico, di concerto con il Mef.

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