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Giuseppa, la nipote di Don Puglisi: ci diceva "dobbiamo lottare"

Palermo è cambiata, buoni presupposti per andare sempre avanti

15 Settembre 2018

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Palermo, (askanews) - "Per noi è stata una grandissima emozione, di grande significato. Un riconoscimento per la figura di mio zio, per la sua morte, per il suo martirio e un riconoscimento anche per Palermo e la Sicilia": lo ha dichiarato la nipote del beato Pino Puglisi, Giuseppa Puglisi, intervistata da askanews a margine della visita di Papa Francesco alla Casa Museo del parroco ucciso dalla mafia il 15 settembre del 1993.

"La sua figura forse ci dà il coraggio di continuare ad andare avanti e affrontare certe difficoltà, anche se ci sono momenti in cui ci arrendiamo, però dobbiamo lottare, come diceva mio zio", ha ricordato.

"Io non vivo a Palermo però devo dire che grazie al centro Padre Nostro, a mio zio che vive qua, per me è cambiata, perchè per quanto riguarda il lavoro del centro è stato notevole e molto presente sul territorio e quindi credo che ci siano dei buoni presupposti per andare sempre avanti", ha concluso.

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