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Gran finale delle supermanovre russe: lo sbarco con mezzi anfibi

Ennesimo messaggio all'Ovest: Mosca può affrontare ogni minaccia

15 Settembre 2018

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Poligono di Clerk (Russia), (askanews) - Un altro quadro di guerra simulata offerto dai russi: è uno degli ultimi giorni delle esercitazioni Vostok 2018. Ci troviamo nel campo di addestramento di Clerk, a Nord di Vladivostok, tra il golfo di Bukhta e quello di Boysmann. Attacchi dal mare e dal cielo, due batterie di artiglieria semovente con il sostegno dei Su-25, sbarco di truppe d assalto e missili teleguidati.

Coinvolti più di 200 uomini e circa 30 unità nell esercizio condotto con la Flotta del Pacifico e la Flotta del Nord. Lo sbarco con assalto dal mare con mezzi anfibi, è stato effettuato nella regione di Primorye nell ambito delle manovre "Vostok-2018" che si concludono lunedì 17 settembre, dopo aver superato chiaramente il passato sovietico, secondo il parere di più di un osservatore.

L'azione sul Pacifico è l ennesimo messaggio all Ovest, a ribadire quello che Vladimir Putin ha chiarito: "la Russia può far fronte alle più terribili minacce".

Ma è anche uno strumento di verifica, come ci spiega l esperto militare russo Mikhail Khodarenok:

"Queste manovre non vogliono dirci che la Russia è pronta a scendere in guerra tra una settimana o due. Sono invece manovre pianificate e hanno un unico fine: verificare che le forze armate della Federazione Russa, quali strumento di difesa militare, siano sempre in condizioni ottimali".

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