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Gli organizzatori vanno avanti

Tennis, l'Open di Australia comincia nel caos: aria irrespirabile, malori per i tennisti

15 Gennaio 2020

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Alcuni match di qualificazione agli Open di Australia, uno dei quattro tornei del Grande Slam, in corso a Melbourne in questi giorni, sono stati sospesi a causa dei gravi problemi provocati dagli incendi divampati nella grande isola oceanica. I campi sono all' aperto e il fumo ha reso l' aria irrespirabile al punto da ostacolare la disputa degli incontri. Per alcuni tennisti si è trattata di una piccola odissea. Lo scrive il Giornale in edicola mercoledì 15 gennaio. Hanno fatto il giro del mondo le immagini di Dalila Jakupovic (numero 180 del ranking Wta) che dopo aver vinto per 6-4 il primo set ed essere sotto 6-5 nel secondo contro la svizzera Stefanie Vögele (117) si è accasciata al termine di uno scambio molto lungo e non è più stata in condizione di giocare, lasciando la vittoria all' avversaria. "Non ho l' asma e non ho mai avuto problemi di respirazione - ha poi dichiarato la slovena -. Dopo l' intervento del fisioterapista ho pensato che andasse meglio, ma gli scambi si sono allungati e io non riuscivo più a respirare e sono caduta a terra". La Jakupovic se l' è presa con gli organizzatori: "Non è salutare per noi. Sono stata sorpresa dalla decisione, pensavo che non avremmo giocato oggi (ieri, ndr) ma non abbiamo molta scelta".

Numerosi incontri hanno subito interruzioni a causa della qualità molto scarsa dell' aria. Eugenie Bouchard ha richiesto assistenza medica. Durante il match tra Blaz Kavcic e Jay Clark uno dei raccattapalle è collassato. Se il governo della città di Melbourne consiglia ai residenti di rimanere in casa con le finestre e le porte chiuse non si vede perché degli sportivi professionisti debbano nelle stesse condizioni produrre un notevole sforzo agonistico. Malgrado ciò gli organizzatori non sembrano intenzionati a rinviare il torneo, che deve ancora entrare nel vivo. Anche se l' americano Noah Rubin, tennista n° 249 del ranking Atp e animatore del canale Instagram «Behind the raquet», che racconta i problemi dei tennisti professionisti meno noti, polemizza: "Federer o Djokovic non giocherebbero in queste condizioni". 

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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