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Luigi Di Maio si dimette e torna a marzo: la mossa per fermare i 5 Stelle "riformisti"

23 Gennaio 2020

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Luigi Di Maio si dimette dal ruolo di capo politico del Movimento 5 Stelle, ma non per sempre. Il leader ha confidato - a chi ha avuto modo di parlare con lui - che quello che ha in mente riguarda il suo futuro, ma non solo. Si tratta, secondo Il Corriere della Sera, di un doppio filo con il Movimento. Di Maio, infatti, sarebbe pronto ad appoggiare l'ala che si batte contro un'ingresso dei pentastellati nel fronte riformista. Insomma, una volta tornato, magari dopo gli stati generali di marzo, il grillino potrebbe virare più a destra. 

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Una mossa che dovrà contrastare un'eventuale sconfitta 5 Stelle in Emilia-Romagna. Se, come si dice, il Movimento dovesse toccare il 10 per cento, i vertici alla stregua di Beppe Grillo potrebbero benissimo pensare a un'alleanza ancora più consolidata con i dem. D'altronde, in caso di crisi non è poi così remoto che i grillini finiscano per tornare a casa e perdere le poltrone. 

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Commenti all'articolo

  • Anna 17'

    23 Gennaio 2020 - 11:41

    Completo fallimento di cialtroni che hanno comperato i voti con il reddito di cittadinanza, ma non erano e non sono in grado di gestire nulla, tranne che il fallimento ed il tracollo. Grazie a quel 33% che li ha votati, come definirli, simpatici ignoranti che credevano d'aver intravisto volare qualche ippopotamo?E ci sono voluti 3 anni per capire che erano solo dei poveracci incapaci e fancazzisti

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