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Al lavoro per sfasciare

Matteo Renzi spinge Conte verso la crisi: "Prescrizione, la sua proposta è anticostituzionale"

22 Gennaio 2020

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Mentre il vertice della maggioranza sulla prescrizione è ancora in corso, ecco che arriva la zampata di Matteo Renzi. Il "lodo Conte" sulla riforma della prescrizione, ossia la proposta di distinguere tra condannati (per cui vale lo stop dopo il primo grado) e assolti (per cui resta il regime di prima), di cui a Palazzo Chigi si è discusso per oltre due ore, è «incostituzionale». Ecco Renzi, su Radio 1, a Zamping: «Viola i principi costituzionali.
L' essere o meno colpevole non si valuta in primo grado ma alla fine del percorso e quindi introdurre una differenziazione tra la condanna e l' assoluzione in primo grado viola i principi costituzionali. Quindi non è questo il punto. Direi che non c' è un punto di caduta». 



E continuava: «La Costituzione dice che sei innocente fino a sentenza passata in giudicato. È facile essere populisti e gridare "viva chi abolisce la prescrizione". Io stesso ho proposto, da presidente del Consiglio, di aumentare i tempi della prescrizione. Ma così si trasforma la terra del Beccaria in una terra di presunti colpevoli. Un processo senza fine è la fine della giustizia».
Dagli studi di "Porta a Porta" interviene Nicola Zingaretti, irritato dall' ennesima presa di distanza del partito renziano: «C' è una maggioranza da tutelare. Chi vota con l' opposizione la indebolisce». Il punto politico è in fondo: c' è chi, vedi Renzi, lavora per «sfasciare». Noi, dice Zingaretti, non siamo questo. Ma la strategia del leader di Iv è chiara e continuerà. Sempre di più.
Dal Pd si ribadisce un giudizio opposto rispetto a quello di Italia Viva. «Pensiamo che sia stata una riunione costruttiva, con una convergenza sulla riforma del processo penale», dice Walter Verini, anche lui presente a Palazzo Chigi. «È una proposta importante e complessa su cui è necessario un approfondimento e tutte le forze politiche si sono riservate di dare un giudizio più puntuale e preciso». Si può migliorare, ma «rappresenta un passo in avanti». Quanto alle valutazioni dei renziani, «non pensiamo che sia incostituzionale, è una proposta interessante, può essere integrata ma è una base di partenza utile».
Il ministro Alfonso Bonafede conferma che restano «distanze» sulla prescrizione, anche se sul resto ci sono passi avanti. Ma l' impressione è che tutto resterà congelato fino al 26 gennaio, che ormai è la data che incrocia i destini di tutto.
Dopo di che, tutto è possibile. E imprevedibile.

di Elisa Calessi

Nel video di Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev, Verini (Pd): "La proposta di Conte è un passo avanti"

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Commenti all'articolo

  • brunom

    23 Gennaio 2020 - 03:10

    Al Senato i numeri sono risicati. Renzi si prepara il terreno per staccare la spina, e lo fara' appena sente che verra' modificata la legge elettorale.

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  • barbablu69

    barbablu69

    22 Gennaio 2020 - 15:15

    quindi Zingaretti ha dichiarato che anche se incostituzionale lo vota perchè altrimenti cade la maggioranza? ho capito bene? in pratica ha dichiarato che non importa se sia incostituzionale l'importante è non perdere la poltrona... complimenti

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  • aldoinvolo

    22 Gennaio 2020 - 10:09

    Questo personaggio da circo, detiene un misero 4% qualcuno sta ad ascoltare le sue barzellette.

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