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Adesso è ufficiale

Mattia Santori, dal concertone delle sardine "la svolta politica": patto con Conte, dichiara guerra a Salvini

19 Gennaio 2020

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Al concertone anti-Salvini di oggi a Bologna arriverà la "svolta politica" delle sardine. Ad annunciarlo è Mattia Santori, in un'intervista (ovviamente) a Repubblica. Di più, la svolta sarà "per la politica italiana", perché al ragazzo non mancano certo sicumera e auto-stima. "È dagli anni '70 che non c'era questo clima - ha spiegato il 31enne bolognese che ha lanciato il movimento solo lo scorso novembre -, saremo almeno il doppio dei 12mila della prima volta. Noi siamo il consenso fisico. Sarà una piazza di musica e parole, il nostro modo di avvicinare i cittadini alla politica, si parlerà di pace, discriminazioni, omofobia. E non violenza, la nostra battaglia". Praticamente, un "Primo maggio-bis". "Abbiamo dimostrato che si può fare politica senza giocare sporco - assicura Santori -, abbiamo cambiato il paradigma rispetto alle parole di odio. Sul populismo abbiamo già vinto: Salvini va nei bar e si fa selfie, noi riempiamo le piazze". Sarebbe interessante chiedergli un parere sulle sardine che hanno "appeso a testa in giù" Diego Fusaro e Antonio Socci a Siena, definendoli "turbo-fascisti". 


Ma ormai le sardine volano più in alto e pensano a Palazzo Chigi. L'incontro con il premier Giuseppe Conte dovrebbe avvenire "presto, già dopo il voto" per le regionali. "Ma da una posizione chiara - sottolinea Santori -, è stato lui a chiamarci, ci andremo in quanto portatori di esperienze e di senso civico, un'ottima base di partenza su cui dialogare saranno i Decreti sicurezza. Tanti di noi stanno toccando con mano gli effetti negativi. Togliamo le multe alle Ong, riapriamo gli Sprar. Ma si affronti anche il tema della sicurezza digitale".

Ultimo nodo, la piazza di Bibbiano che la Questura ha assegnato come da regolamento a Matteo Salvini, per il comizio finale del 23 gennaio, nonostante le sardine l'avessero "prenotata" in precedenza. "Avremo un luogo a poca distanza e saremo più dei leghisti, lo batteremo ancora", fa spallucce Santori. "La sconfitta è della politica che si riduce a queste bassezze per una manciata di voti". "La nostra presenza era stata richiesta dagli abitanti di Bibbiano quando hanno capito che andava Salvini perché sono stanchi della gogna mediatica della Lega, Salvini dice di essere stato invitato, vedremo chi ha ragione contandoci: abbiamo 7mila adesioni via Facebook. Ma ci andremo solo se lo vorrà la comunità della Val D'Enza, lunedì in paese faremo un'assemblea pubblica per decidere". 

Nel video di Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev, Santori presenta il "concertone" anti-Salvini

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Commenti all'articolo

  • zagor1970

    19 Gennaio 2020 - 21:06

    chi finanzia le sardine ? Soros il FMI, Prodi, o qualche banchiere potentissimo

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  • leopard947

    19 Gennaio 2020 - 16:27

    Mi domando cosa gli aha fatto Salvini a questo baldo giovane per fargli la guerra!! Non sa dove sta andando a sbattere per poi una volta usato dai komunisti prenderà un calcio nel culo!!!

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  • carlooliani

    19 Gennaio 2020 - 15:00

    Santori, furbastro piddino di Bologna, peggio lui della rogna. I veri odiatori sono le sardine, una vergogna di movimento fascista tutta italiana creata dall’intellighenzia sinistrorsa per sostenere il PD in fase di fallimento di voti, non Salvini.

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