Cerca

Un confronto impietoso

Sondaggio su Luigi Di Maio, persino Bettino Craxi lo batte in popolarità e gradimento

19 Gennaio 2020

3

Gli italiani preferiscono Craxi a Di Maio. Tra quelli che si esprimono sul Web il dato è certificato. Non è una sensazione, ma un dato scientifico. Dopo aver studiato tweet, post facebook, commenti sui siti, a partire da ottobre ad oggi, i ricercatori di "Identità Digitale", guidati da Helene Pacitto, hanno sintetizzato: «Nella comparazione Craxi ha sentiment positivo per il 42,1%, mentre Di Maio positivo per il 37,9%». Gli analisti si esprimono in inglese, ma basta aggiungere una "o" per capire cosa vuol dire.

Ci rendiamo conto. Immaginare un Bettino Craxi che dalla sua tomba di Hammamet si alza, dopo vent' anni dalla sua morte in solitudine, per sfidare Gigino Di Maio è un torto che non vorremmo fare a lui (nel senso di Bettino) e al decoro. Ma la "rete" è un termometro inesorabile. Il fatto è che l' anniversario dei vent' anni dalla scomparsa dello statista socialista e il film Hammamet, con gli scontri dialettici che ha portato con sé, hanno spinto gli italiani a esprimersi sulla rete. Sostengono i compilatori della graduatoria che ha pesato molto nella vittoria del leader socialista la sua statura in politica estera, rispetto alla nanitudine dell' attuale capo della Farnesina.

Diciamo che lo scopo della vita di Bettino Craxi non era certo quello di vedersi paragonato, a vent' anni da una morte da esiliato, con aspetti da eroe garibaldino, a un Gigino Di Maio, dal quale non prenderebbe neppure una coca-cola. Se lo avesse saputo, l' allievo di Pietro Nenni e Filippo Turati, si sarebbe fatto davvero prete come aveva immaginato da bambino. Lui che: 1) si è confrontato alla pari con Ronald Reagan e Leonid Breznev; 2) con Cossiga e il cancelliere tedesco Schmidt ha imposto a un Paese riottoso e impaurito di piazzare i missili americani Pershing e Cruise in casa nostra per fronteggiare gli Ss20 nucleari dei sovietici, alla faccia di Berlinguer e dell' ondata pacifista dei "meglio rossi che morti"; 3) come incaricato dell' Onu, ha disegnato un piano per l' Africa che avrebbe garantito sviluppo e impedito lo tsunami migratorio. Per un uomo che ha mostrato questa forza e lungimiranza sul piano internazionale, vedersi ristretto ad un duello di popolarità con il capo politico del M5S e attuale ministro degli Esteri, è segno dei tempi grami in cui naviga l' Italia: e non gli sarebbe di consolazione dire che l' aveva previsto, come conseguenza della dissoluzione della classe dirigente e delle famiglie spirituali aliene dal comunismo, conseguenza dell' azione che lui riteneva eversiva di Mani pulite.

IL RANCORE - La figura di Craxi è emersa in questi mesi nonostante il fango che gli è stato sistematicamente rovesciato a secchiate addosso non solo durante la vita, ma anche in morte, anche adesso, vent' anni dopo. C' è una specie di rancore inestinguibile. Il giro dei manettari e giustizialisti, giornalistico e giudiziario, lo ha trasformato in una specie di totem su cui rovesciare la propria bile inesausta, o forse il rimpianto di quando comandavano i sentimenti degli italiani. Ci riferiamo naturalmente al mondo grillino e a quello di Micromega e del Fatto quotidiano, il cui club perde seguaci ogni giorno, ma che riesce a intimidire ancora oggi la sinistra (salvo - ci tocca dirlo - Matteo Renzi) e gran parte della platea giornalistica.
Furono anni tremendi per Craxi quelli dal 1992 al 2000. Si espose con immensa dignità, trasformata nella narrazione massmediatica in arroganza.

La Lega a suo tempo fu truculenta con lui, il cappio agitato alla Camera. Quanto alla destra, le monetine che lo colpirono fuori dall' Hotel Raphael arrivavano in misura equivalente dalla destra missina e dagli ex comunisti. Lo difese in pubblico e in privato Giovanni Paolo II, che era riuscito a far cadere il comunismo, ma non il muro di assoluta ostilità dei poteri forti verso Bettino. C' è voluta l' ascesa terrificante di questa nuova classe politica oggi al potere per capovolgere il "sentiment" degli italiani, e impedire la sua damnatio memoriae.

GRILLINI SU MARTE - Spiega Identità digitale (la traduzione dall' anglostrogoto è nostra): «Per Bettino Craxi, dal 14 ottobre, abbiamo registrato dati sorprendenti con un engagement (coinvolgimento) di 406,4mila... Non compaiono più parole come tangentopoli, ladro, latitante».

E non è vero che a parlar bene di Craxi siano anziani nostalgici, come sostiene il professore di diritto (oddio) Mauro Barberis, 64 anni, su ilfattoquotidiano.it: «La domenica, a vedere Hammamet, ero il più giovane: cosa volete che gliene freghi, di Bettino Craxi, a chi non sa neppure chi metteva le bombe sui treni? Per la mia generazione è diverso, ovvio; per me, poi, Craxi è stato il primo Uomo Nero». Pistolata, anzi doppia pistolata. Craxi non è più l' uomo nero per i vecchi, e non è l' esimio sconosciuto dei giovani, come, nel loro mondo di cartapesta e Procure, immaginano quelli de Il Fatto. Quando si dice avere il polso del Paese... Dice Helene Pacitto, che ha condotto la ricerca: «La composizione della platea che discute è composta per il 22,9% da soggetti di età compresa fra i 18 e 24 anni, e per il 46,8% quelli compresi fra i 25 e 34 anni».

Insomma, il 70% di chi sta con Craxi e contro di Maio sono giovani sotto i 34 anni. Tra tutti primeggia questo tweet: «Ah se ci fosse Craxi, il gran leone della politica estera, e invece c' è Di Maio». Assai espressivo della mentalità dominante quest' altro post: «Nessuno dei nostri ministri degli Esteri degli ultimi 20 anni ha mai contato nulla. Tranne Craxi, che all' epoca si è fatto sentire e rispettare». E sulla Libia: «Paragonando il ruolo nel mondo arabo di Enrico Mattei, Andreotti, Bettino Craxi con gli attuali, è probabile che i politici di oggi siano più vicini a Marte che al Mediterraneo». Ecco: grillini su Marte, sarebbe un bel film dopo Hammamet.

di Renato Farina

Di Maio chiede di essere valutato alla fine del mandato. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • anversac

    19 Gennaio 2020 - 09:44

    Ecco, bravo, firmo per i grillini su Marte......ma senza ritorno!

    Report

    Rispondi

  • gianni modena

    19 Gennaio 2020 - 08:28

    ma dacci un taglio col mocimento che ha fatto solo danni . tu non capisci niente di lavoro , economia e men che meno di politica , hai cercato solo di avere incarichi per I quali ti sei rivelato un incapace solo per gli stipend annessi all'incarico .sei un incapace in tutto torna a vendere bibite

    Report

    Rispondi

  • pttfabrizio@gmail.com

    pttfabrizio

    19 Gennaio 2020 - 07:44

    mettere al confronto un grande statista con un disoccupato che lavoricchiava in nero, che aveva una casa abusiva, che passò dalla stalla alle stelle in una sola notte, che è un bugiardo peggio di pinocchio, che vorrebbe essere anche il gatto e la volpe nelle stesso tempo, che vomita e sputa nel piatto dove mangia, un infame per farla breve, ce ne vuole di coraggio per fare questi paragoni.

    Report

    Rispondi

ultime news