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Riforme

La Consulta archivia il maggioritario. E Salvini si giocherà la carta anti-establishment

17 Gennaio 2020

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Il quesito referendario della Lega che voleva re-introdurre un sistema maggioritario è stato bocciato dalla Consulta. La maggioranza ha capito che Matteo Salvini proverà a giocarsi anche in vista delle elezioni in Emilia la sentenza urlando contro "il furto di democrazia" e pigiando ancora di più il tasto dell' antipolitica e contro un sistema che vuole impedire che i cittadini si esprimano, ma il sistema ha reagito. Lo scrive il Giorno in edicola venerdì 17 gennaio. Il Germanicum ora procederà spedito il suo esame. Il tentativo del centrodestra di fare ostruzionismo sarà battuto dalla maggioranza di governo.

Per approfondire leggi anche: Paolo Becchi, effetto Consulta

Gli effetti della sentenza della Consulta, sperano Pd e M5S, saranno stabilizzanti per governo e durata della legislatura. Dal punto di vista tecnico, la legge elettorale in discussione (il Germanicum) prevede un solo collegio uninominale, quello della Valle d' Aosta. Se Calderoli ritentasse la sorte, chiedendo un nuovo referendum maggioritario, la richiesta sarà bocciata. D' altra parte, per fare la legge elettorale, serviranno mesi e, nel frattempo, vi sono anche altre riforme costituzionali da fare (abbassamento dell' elettorato attivo e passivo delle Camere, nuove modalità di elezione del presidente della Repubblica, etc), dunque altri mesi in cui fare melina.

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