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Si inizia a ballare

Giuseppe Conte, il retroscena dopo la sentenza sul referendum: "Ora saltano tutti i vincoli tra i partiti"

17 Gennaio 2020

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"Ora saltano tutti i vincoli tra e dentro i partiti". Il retroscena del Corriere della Sera firmato da Francesco Verderami conferma e anzi anticipa il giudizio già espresso da Paolo Becchi prima del verdetto sul referendum elettorale. Il primo effetto della bocciatura della Corte costituzionale alla proposta della Lega è "l'ingovernabilità", che si tradurrà però nei prossimi mesi in un governo ancora più saldo pur nella sua totale instabilità. Paradossi italiani, roba da Prima Repubblica in cui il proporzionale destinato da M5s e Pd pare destinato a far ripiombare il Paese. 

"Tutti sapevano, tutti erano pronti", spiega Verderami illustrando la catena di "scossoni" multipli piombati sul capo del premier Giuseppe Conte. La sentenza avrà "sulla geografia politica nazionale l'effetto di un Big one", un terremoto politico. "Ma la legislatura sarà destinata a durare, perché avrà il compito di garantire l'incubazione e la nascita dei futuri equilibri", assicura il retroscenista del Corsera. Semplicemente, sono iniziati i regolamenti di conti interni. M5s e Italia Viva si considerano oggi "con le mani libere" rispetto al Pd, in Parlamento e in campagna elettorale. Allo stesso modo, "la lite sulla prescrizione innescata dai renziani non ha per obiettivo il ritorno al voto" e "l'emorragia di parlamentari grillini non produrrà una crisi". Come confidato da Dario Franceschini, il Germanicum "stabilizzerà M5s, che potrà dividersi ma non si romperà. E appena la riforma sarà approvata, verranno alla luce nuove strategie". 

In altre parole: tutti ora sono liberi di picchiare duro sugli alleati, smarcarsi, fare campagna elettorale "singola" e anticipata, in attesa del voto, pronti poi a ricompattarsi per le poltrone. Una strategia che presenteranno come "necessaria" per "garantire un governo" all'Italia. Frasi note, situazioni viste spesso. E anche a desta il siluramento del maggioritario rischia di scatenare il tutti contro tutti per un pugno di voti in più ed esacerbare la rivalità intrinseca tra gli alleati sovranisti Salvini e Meloni, già minati dall'anno che la Lega ha trascorso fianco a fianco con i 5 Stelle. 

Nel video di Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev, Salvini dopo la sentenza sul Referendum: "Vergogna, ladri di democrazia"

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