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Legge elettorale, centrodestra vincente anche con il Germanicum voluto dalla maggioranza giallorossa

15 Gennaio 2020

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Si sapeva che Pd e M5s sarebbero sconfitti dal centrodestra qualora si votasse con un sistema maggioritario, ma la novità è che verrebbero battuti anche con una legge proporzionale, quella che Pd e M5s stanno cercando di cucirsi. Lo scrive il Giornale in edicola mercoledì 15 maggio. Si tratta del Germanicum/Brescellum, ultimo ircocervo elettorale partorito nel dipartimento di scienze politiche del M5s, laboratorio di matematici e politologi dell' ultima ora. L' ultimo sistema che dovrebbe scompaginare le regole del gioco porta la firma del deputato Giuseppe Brescia di professione educatore, ma da poche settimane nuovo esperto di algoritmi elettorali in sostituzione di Danilo Toninelli, noto docente dei 5s troppo presto rimosso dall' incarico. Presentato da Brescia il 9 gennaio, il Germanicum è nuovo di nome, ma antico nella sostanza. È la legge della Prima repubblica, dell' instabilità come destino: una legge proporzionale con una soglia di sbarramento del cinque per cento, un diritto di tribuna per chi non raggiunge questa quota.

Per approfondire leggi anche: Becchi, la verità sul Referendum

Secondo il report, ricco di cifre e dettagli e che tiene conto del taglio dei parlamentari, dunque 400 seggi alla Camera e 200 al Senato (esclusi i seggi di Valle d' Aosta e circoscrizioni Estero), il centrodestra unito otterrebbe una maggioranza solida: 222 seggi alla Camera e 112 al Senato. Ridimensionate finirebbero per essere le attuali forze di governo. Il Pd raggiungerebbe alla Camera 86 deputati mentre il M5s ancora meno: 76. Al Senato, i democratici si fermano a 43 seggi, il M5s a 37. Più articolato sarebbe il futuro di Italia Viva, partito di Matteo Renzi che si sta battendo per far abbassare la soglia di sbarramento dal 5% al 4% e che eleggerebbe pochissimi deputati e senatori solo in virtù di un complesso meccanismo.  La maggioranza, in versione Germanicum, sarebbe quindi composta alla Camera dalla Lega (143 seggi), Forza Italia (30), Fdi (49) mentre al Senato sarebbero 72 i senatori leghisti, 16 quelli forzisti e 24 quelli al seguito di Giorgia Meloni. 

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Commenti all'articolo

  • gigi0000

    16 Gennaio 2020 - 09:39

    Centrodestra se fosse unito, ma seppure oggi sembri tale, all'opposizione, si sbaglia chi crede che lo resterebbe al governo. Il Centro non ne vuole sapere del Malrasato e garzoncella che, oltre ad aver tradito, sono inaffidabili ed ingestibili. Credo si cominci invece a pensare ad una ricostituzione di un centro reale, troppo frettolosamente liquidato da cialtroni della politica.

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  • marco53

    15 Gennaio 2020 - 23:38

    Per rimanere abbarbicati alle loro poltrone questa gentaglia deve cancellare del tutto le elezioni! E' lunico modo per continuare a sgovernare l'Italia. Qualsiasi altra soluzione li condannerebbe, a meno che non dicano che governa chi perde le elezioni, e chi vince va a casa! Come ora del resto!

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  • Happy1937

    15 Gennaio 2020 - 21:58

    Siamo stufi dei Presidenti della Repubblica eletti da consorterie indecenti. Vogliamo l’elezione diretta col voto degli elettori italiani.

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