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Mario Segni sulla legge elettorale: "Il proporzionale? Una sciagura: non avremo mai governi stabili"

15 Gennaio 2020

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L'udienza di oggi (mercoledì 15 gennaio) nella quale la Corte costituzionale deve decidere sull' ammissibilità del referendum proposto da otto Consigli regionali per abrogare la parte proporzionale del sistema elettorale potrebbe rappresentare un punto di svolta nello scenario politico. Un clima carico di aspettativa che ricorda la stagione dei referendum proposti da Mario Segni nei primi anni Novanta, da sempre favorevole al maggioritario. Lo scrive il Giornale che con Pierfrancesco Borgia intervista proprio il leader referendario. "Mi auguro di cuore che ci sia un parere favorevole. Lo considererei una benedizione per l' Italia. Sarebbero i cittadini a scegliersi il sistema che vogliono, come avvenne nel '93. Perché altrimenti si aprirebbe una stagione cupa, un declino inarrestabile. Il Germanicum? La Germania non c' entra niente. Lì i collegi in verità sono uninominali mentre noi avremo le liste bloccate con i parlamentari scelti dall' alto. E poi nel nostro muro del 5% c' è già un buco che farà entrare con pochi voti per il cosiddetto diritto di tribuna. Vedrà che ne aggiungeranno altri. I partiti che compongono la maggioranza hanno la consapevolezza di non poter vincere le elezioni. La loro è una scelta scellerata. È la scelta di chi sa di non poter vincere e allora avvelena i pozzi.

Per approfondire leggi anche: Paolo Becchi sulla legge elettorale

Cosa succederebbe se la Consulta desse via libera ai referendum ma nel frattempo il parlamento votasse la legge elettorale in senso proporzionale? "È uno scenario davvero poco augurabile. Spero che la Corte non si faccia influenzare dal clima politico e deliberi soltanto in punta di diritto. Tante volte è successo che il legislatore promulgasse una legge per evitare un referendum, però lo ha sempre fatto rispettando il senso di quel quesito referendario. Non vedo proprio come questo principio possa venir rispettato ora con il parlamento che adotta un sistema proporzionale quando il referendum propone l' esatto contrario".

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Commenti all'articolo

  • rossini1904

    15 Gennaio 2020 - 17:54

    Ma questo Mariotto Segni è ancora in circolazione? Non dimenticatevi che è stato lui quello che ha abolito le "preferenze". Con la conseguenza che ora quelli che dovrebbero rappresentare il popolo in Parlamento vengono scelti dalle segreterie dei Partiti e sono dei "nominati" e non degli "eletti". Bella concezione di democrazia!

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  • chimangio

    15 Gennaio 2020 - 16:44

    Premesso lo schifo della politica italiana, vorrei ricordare al "buon" Segni che neanche con il maggioritario abbiamo avuto governi stabili. Bisogna mettere mano ai regolamenti parlamentari che impediscano la migrazione dei "voltagabbana" e dare poteri diversi al presidente del consiglio (revoca di ministri) ed elezione popolare diretta del presidente della repubblica. Forse cambierebbe qualcosa.

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