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Non si arrendono

Gregoretti, la data del voto su Salvini dipende dalla Casellati. Pd e M5s sperano nel "cavillo Berlusconi"

15 Gennaio 2020

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L'alleanza di governo Pd-M5s raschia il fondo del barile pur di trovare un modo per rinviare il voto - previsto per il 20 gennaio - sulla richiesta del Tribunale dei ministri di Catania, che chiede di processare Matteo Salvini per il caso Gregoretti. Nella Giunta immunità del Senato non c'è stato nulla da fare per i giallorossi, che si sono scontrati duramente con il presidente Maurizio Gasparri, secondo cui - regolamento alla mano -non c'è alcun motivo valido per cambiare la data del voto.

Per approfondire leggi anche: "Una vendetta postuma del M5s"

Nella giornata di mercoledì 15 gennaio, Pd e M5s proveranno ad alzare il tiro: come riporta il Fatto Quotidiano, verrà richiesto direttamente nella conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama di spostare la decisione dopo il 26 gennaio, quando si voterà in Emilia Romagna e in Calabria. La maggioranza vuole coinvolgere quindi anche Maria Elisabetta Casellati, che dovrà chiarire se la sospensione dei lavori nella settimana precedente alle regionali vale anche per la Giunta (Gasparri sostiene di no). Il Fatto ricorda un precedente del 2013, quando il Senato fu chiamato ad esprimersi sulla decadenza di Silvio Berlusconi: ci furono diversi rinvii, tanto che il voto, inizialmente previsto per ottobre, si svolse soltanto il 27 novembre 2013. Proprio l'ex premier rappresenta quindi l'ultimo possibile cavillo al quali i disperati giallorossi provano ad attaccarsi.

Nel video Gasparri difende la data del 20 gennaio. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Commenti all'articolo

  • mircomille

    18 Gennaio 2020 - 18:12

    Elisabetta Casellati Presidente della Repubblica sarebbe una gran bella cosa, perchè no!

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