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Gregoretti, i senatori giallorossi volano in America e denunciano il "colpo di mano": Gasparri li smonta

14 Gennaio 2020

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Il voto sulla relazione con cui Maurizio Gasparri propone alla Giunta per le immunità del Senato di respingere la richiesta di autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini per la vicenda Gregoretti resta al 20 gennaio. La maggioranza giallorossa ha denunciato un "colpo di mano" del centrodestra, che aveva convocato per il pomeriggio del 14 gennaio l'Ufficio di presidenza nonostante le assenze di Pietro Grasso e Mario Michele Giarrusso, impegnati istituzionalmente all'estero.

"Al senatore Grasso - ha dichiarato Gasparri - preciso che la mia condotta è pienamente conforme al regolamento ed alle decisioni prese all'unanimità dalla Giunta per le elezioni e le immunità parlamentari del Senato". Il presidente della Giunta ha poi ricordato che il calendario "è stato approvato nella totale condivisione dei membri dell'organismo che presiedo, con la decisione di fissare il voto conclusivo per il 20 gennaio, proprio su richiesta del senatore Grasso che si è detto impegnato, per una settimana, in una missione della Commissione antimafia negli Stati Uniti".

Se non fosse stato per la sua richiesta, venuta poi anche dal senatore Giarrusso per lo stesso impegno istituzionale, si sarebbe votato prima. "È ovvio che si debba procedere con immediatezza - ha chiarito Gasparri - anche per evitare che un eventuale differimento di una votazione, per attendere Grasso, diventi un modo indiretto per alterare un calendario votato all'unanimità e stilato recependo esigenze espresse pubblicamente proprio dal senatore Grasso".

Nel video Gasparri parla del caso Gregoretti: "Da parte mia totale correttezza". Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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