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Stefano Bonaccini dà ragione a Lucia Borgonzoni su tutto: "Di questo passo voterà Lega anche lui"

15 Gennaio 2020

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Liste d'attesa, asili, punti nascita, disabilità, case popolari. Bonaccini in queste ultime settimane di campagna elettorale sta dando ragione alla Borgonzoni su tutto o quasi. E però, si capisce, non può dirlo apertamente. Lo schema è sempre quello: la leghista solleva un problema, il Dem si affretta a negarne l'esistenza, ma dopo qualche giorno afferma di averlo risolto o che lo risolverà non appena rieletto.

Per approfondire leggi anche: Bonaccini sotto accusa per la partita della Juve

Qualche esempio? A metà dicembre la Borgonzoni aveva denunciato i tempi biblici per sottoporsi alle visite specialistiche negli ospedali emiliano-romagnoli, sottolineando - riportiamo solo un paio di casi - che al Sant'Orsola di Bologna c' erano 4mila persone in lista d'attesa e che per 6 pazienti su 10 con tumore alla prostata era impossibile farsi operare nei tempi previsti (per stessa ammissione della dirigenza dell'ospedale). Libero poi aveva riportato l'assurda storia della povera signora Veridiana di Forlì, 85 anni, la quale dovrà aspettare 14 mesi per un ecodoppler cardiaco. Bonaccini nell'immediatezza aveva minimizzato ribattendo che si trattava di casi sporadici, che le criticità rappresentavano lo «zero virgola» in termini percentuali. Aveva esaltato l'efficienza della gestione del sistema sanitario regionale, salvo poi siglare un nuovo accordo coi sindacati per velocizzare le cure. E dire che a dicembre 2015 il governatore del Pd aveva già annunciato urbi et orbi di aver ridotto all'osso le liste d'attesa.

DECINE DI MILIONI
Ma andiamo avanti. La Borgonzoni denuncia l'esclusione dagli asili nido di tanti, troppi bambini? Il Dem dice che non è vero, ribatte che il problema è minimo, e però - il dietrofront è della scorsa settimana - durante la tribuna elettorale Rai assicura: «Nei prossimi anni metteremo a disposizione decine di milioni di euro per rendere i nidi gratuiti e soprattutto accessibili a tutti: c'è ancora un 30% di bambini che rimangono esclusi». Ma come!

E ancora: la Lega, sentenze dei tribunali alla mano, accusa la giunta Pd di aver costretto migliaia di disabili a pagare più del dovuto le rette dei servizi per colpa della Regione? Questa volta il governatore uscente non ribatte, e però - annuncio di ieri - stanzia 7 milioni (non possiamo che rallegrarcene) a favore di chi assiste persone con disabilità.

La settimana scorsa una donna al nono mese di gravidanza di Lizzano Belvedere (nel Bolognese) ha dovuto attendere 40 minuti in preda ai dolori l'intervento dei soccorsi. La Borgonzoni aveva denunciato la chiusura di molti punti nascita, il Dem aveva respinto le accuse ma ora, d'improvviso, se n'è uscito così: «Riapriremo i punti nascita in montagna, si tratta solo di definire con il ministero il percorso più conseguente». Il percorso più conseguente? Bonaccini ha tenuto a sottolineare: «Finalmente ho trovato un ministro che ci ha dato ascolto rispetto al totale disinteresse del governo precedente. Il ministro Speranza ha introdotto nella scheda 15 la revisione del decreto ministeriale 70».

Be', se la pratica è nelle mani di Speranza gli emiliano-romagnoli possono dormire sonni tranquilli. «Bonaccini la smetta» tuona la Borgonzoni. «È stato lui a chiudere i punti nascita. Chieda scusa alle tante donne che ha trattato come mamme di serie B costringendole a partorire in ambulanza». La candidata leghista denuncia l'inagibilità di 4mila alloggi popolari? Il Dem rilancia parlando di piano casa e ristrutturazioni urgenti. «Avanti di questo passo» ha ironizzato Salvini «Bonaccini il 26 gennaio voterà Lega».

di Alessandro Gonzato

Nel video Salvini scherza su Bonaccini. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Commenti all'articolo

  • lellac

    15 Gennaio 2020 - 10:39

    Ho un sacco di amici emiliani che si lamentano della gestione di questo gerarca rosso. Ma chi lo dice che ha fatto bene forse i suoi colleghi rossi non certo la gente comune.........

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