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Contro Salvini

Gregoretti, Giuseppe Conte: "Pronto a risponderne". La difesa fa acqua: una colossale ingenuità?

13 Gennaio 2020

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"Sono pronto a risponderne". Giuseppe Conte, intervistato dal Corriere della Sera, affronta anche il caso Gregoretti ma lo fa a modo suo, scaricando tutto sulle spalle dell'unico che rischia il processo, l'allora ministro degli Interni Matteo Salvini, ma provando a fare la voce grossa dalla cattedra di Palazzo Chigi: "Se qualcuno mi contesta il generale indirizzo politico sul tema delle migrazioni - assicura il premier -, sono pronto a risponderne. Le mie posizioni sul punto, formali e informali, sono tutte documentate e non è mia abitudine sottrarmi alle responsabilità. Se però devo rispondere della specifica decisione riguardante lo sbarco di una nostra nave in un nostro porto, non posso affermare di essere stato coinvolto se questo non è avvenuto". La domanda a questo punto è: nel governo gialloverde, Salvini (e probabilmente Di Maio, nel suo ambito "di competenza") si muoveva in totale libertà rendendo conto solo ex post delle sue azioni oppure, come spiegato dall'ex titolare del Viminale, tutte le mosse erano concordate in linea, appunto, con "il generale indirizzo politico" deciso da Conte? L'autodifesa del premier, insomma, assomiglia a una involontaria auto-denuncia.  

"Tutta la fase decisionale riguardante lo sbarco" è stata gestita da Salvini, ribadisce Conte, "che l'ha anche rivendicata, come attestano le dichiarazioni pubbliche dell'epoca. Peraltro la vicenda risale al luglio 2019, quando era già in vigore il cosiddetto decreto Sicurezza bis, fortemente voluto dal ministro Salvini proprio allo scopo di rafforzare la competenza del Viminale. Quanto invece alle attività di redistribuzione dei migranti, mi è stata sollecitata la disponibilità a farmene carico ed è per questo che è stato coinvolto l'Ufficio diplomatico della Presidenza del Consiglio". Un premier passacarte, insomma. A livello politico, un'altra bella ammissione di impotenza per il "leader di domani". 

Nel video di Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev, Salvini chiama la piazza: "Se vado a processo venite con me"

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Commenti all'articolo

  • Happy1937

    13 Gennaio 2020 - 16:39

    Se Conte non consce quali sono i diritti e i doveri del Presidente del Consiglio sarebbe meglio che si togliesse dai piedi.

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  • Karl Oscar

    13 Gennaio 2020 - 13:05

    Non c'ero e se c'ero dormivo

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  • Ciko20

    13 Gennaio 2020 - 11:31

    Conte non ne azzecca più una.

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