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Pentastellati a pezzi

Gianluigi Paragone espulso dal Movimento 5 stelle. La sentenza dei probiviri, comincia la battaglia

1 Gennaio 2020

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Gianluigi Paragone è stato espulso dal Movimento 5 stelle. Secondo le prime indiscrezioni è quanto è stato disposto dal Collegio dei Probiviri, composto da Raffaella Andreola, Jacopo Berti e Fabiana Dadone. L'espulsione sarebbe già stata comunicata all'interessato e, tra le altre cose, viene motivata anche con il voto espresso in difformità dal gruppo parlamentare sulla legge di bilancio.

Pochi giorni fa Paragone in una intervista, sapendo che l'espulsione era vicina aveva detto: "Una cosa è sicura. Io non mi fermerò. Chiederò al collegio dei probiviri il rispetto delle norme. Chiederò di sanzionare chi non è in regola con i rimborsi. Non potrà finire tutto in maniera macchiettistica" e "nel caso ricorrerò alle vie legali ordinarie". E ancora: "Se verrò espulso, per non aver votato la fiducia al governo, solleverò una questione di incompatibilità. I suoi due ruoli, probiviro e ministro, sono in conflitto", attacca. "Dovrà essere Luigi Di Maio a decidere. Al ministro degli Esteri non chiedo di risolvere la crisi libica, ma spero sia capace di risolvere almeno questa".

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Commenti all'articolo

  • aldoamico

    02 Gennaio 2020 - 08:40

    Se Paragone fosse stato serio avrebbe fatto valere le sue idee all''interno del Movimento ma da uno che proviene dalla Lega pretendere serietà è un ossimoro.

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  • Saputello

    02 Gennaio 2020 - 06:11

    Lui era l' unico a fare sembrare il 5 stelle un partito! Dunque Fetri aveva ragione da vendere non considerarli un partito ho un gruppo.

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  • cisnok44

    02 Gennaio 2020 - 06:10

    La max espressione dei 5 stelle è DiMaio..... Gianluigi ma aspiri a vendere le coke al San Paolo? Ma allora sei un furbacchione!!!!!!!!

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