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Mes, i 14 deputati M5s che hanno disertato il voto. E al Senato le voci sull'addio: governo, ore contate?

11 Dicembre 2019

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Sono quattordici i deputati del Movimento 5 stelle che non hanno partecipato al voto sul Mes. Si tratta di Enrico Baroni, Emilio Carelli, Luciano Cillis, Gianfranco Di Sarno, Alessandra Ermellino, Francesco Forniciti, Stefania Mammì, Michele Nitti, Cosimo Pignatone, Eugenio Saitta, Simona Suriano, Patrizia Terzoni, Raffaele Trano, Andrea Vallascas. A spiegarne le ragioni sono gli stessi penastellati che, in una nota congiunta, riferiscono: "Oggi 12 colleghi non hanno potuto partecipare alla votazione sulla risoluzione Mes e hanno comunicato in anticipo al gruppo la loro impossibilità ad essere presenti alla votazione odierna" E ancora: "Fra i motivi delle loro assenze giustificate ci sono, ad esempio, la malattia e la maternità". 

Intanto non c'è stato alcun voto contrario sulla risoluzione unitaria di maggioranza nel gruppo M5S sulle comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte in vista del prossimo Consiglio europeo. Il testo è stato approvato a Montecitorio con 291 voti a favore e 222 contrari. Tra i non partecipanti al voto sulla risoluzione di maggioranza anche Giorgia Meloni e Piero De Luca. Entrambi avevano fatto la dichiarazione di voto in aula a nome del gruppo, rispettivamente Fratelli d'Italia e Pd. Tra gli esponenti della maggioranza erano assenti al voto, oltre a De Luca, anche cinque deputati del Pd: Marina Berlinghieri, Francesca Bonomo, Stefano Lepri, Andrea Orlando, Patrizia Prestipino

Ma alle preoccupazioni interne al Movimento si aggiungono i rumors che vedono la fuga di tre grillini. Questi infatti si sono rifiutati di porre la fiducia al dl Sisma. Un affronto a Luigi Di Maio che potrebbe costare caro al governo, già preso da quella che tutti definiscono "crisi imminente". 

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Commenti all'articolo

  • l'ultimo moicano

    11 Dicembre 2019 - 18:16

    avremmo preferito che i 14 senatori dicessero apertamente che non vogliono essere coinvolti in un affare che potrebbe danneggiare il paese e che per difendere la loro memoria nel tempo si sarebbero tirati indietro. comunque noi comprendiamo il loro messaggio, li apprezziamo e avremmo voluto menzionarli come "salvatori della patria". Comunque ,GRAZIE.

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