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Dopo il vertice

Giuseppe Conte sale al Quirinale, faccia a faccia "irrituale" con Mattarella: l'ipotesi

6 Dicembre 2019

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Il premier Giuseppe Conte è salito al Quirinale per un colloquio, non previsto e decisamente "irrituale", con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ignoti, al momento, i motivi del faccia a faccia anche se l'agenda è "obbligata": legge di bilancio e Mes dominano l'orizzonte politico del governo e i pensieri del Capo dello Stato, decisamente allarmati. 

Sulla manovra, il ministro grillino D'Incà (Rapporti con il Parlamento) ha annunciato come sia stata trovata un'intesa nella maggioranza, pur senza fornire ulteriori dettagli. Secondo le indiscrezioni dal vertice del pomeriggio, si parla di rinvio a luglio di plastic tax e sugar tax (le micro-tasse a cui Matteo Renzi si è opposto fino a minacciare la crisi e il voto anticipato) e di "bilanciamento" con l'introduzione della Robin tax, che porterebbe con sé il rischio di un aumento delle bollette. Sul Fondo Salva Stati, invece, resta vivo a un giorno dalla missione a Bruxelles del ministro dell'Economia Roberto Gualtieri il tema su come conciliare politicamente il via libero richiesto dall'Unione europea (la negoziazione, di fatto, è quasi chiusa) con la sbandierata opposizione del Movimento 5 Stelle. L'"abbiamo chiuso su tutto" di D'Incà qui davvero è molto, molto lontano.

Nel video di Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev, Conte contro il Renzi "pessimista cosmico"

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