Cerca

Il re dei trasformisti

Luigi Di Maio, retroscena pazzesco dal cuore M5s: "Rompe, va da solo e poi si allea con Salvini"

4 Dicembre 2019

1

Tutto pronto per il "partitino" di Luigi Di Maio. Esattamente come Giuseppe Conte starebbe organizzando una propria lista, sospetto che gira da molte settimane, il capo del Movimento 5 Stelle starebbe tirando le fila dei fedelissimi da imbarcare nella sua avventura. Provocare la crisi, tornare alle urne e poi schierarsi, magari a fianco di Matteo Salvini, per poter restare al governo in perfetto stile democristiano.



"Di Maio - spiega un retroscena del Corriere della Sera - non ha mai digerito il governo con il Pd. Nella riunione che diede il via libera al Conte 2, fu tra i più ostili". Quella "riluttanza" è cresciuta a tal punto da farlo riavvicinare ad Alessandro Di Battista, superando almeno per il momento la rottura pre-europee. "Prima o poi si dovrà staccare la spina", sarebbe la frase che il ministro degli Esteri ripete sempre più spesso ai suoi, scatenando il panico tra peones e governisti grillini. Un onorevole conferma al Corsera: "Si chiude la legge di Bilancio e Luigi manda tutti a casa", mentre secondo una "contiana" Di Maio "vuole tornare con Salvini". Sì, ma come? "Alla testa di un movimento rinnovato e più piccolo, libero dal Pd e dal giogo del governo e pronto a risalire nei sondaggi". Ricostruendosi una verginità sovranista e che gli possa poi permettere, appunto di "allearsi con la Lega". Chi ci sta? "Tra i pochi a seguire Di Maio sulla linea della rottura sarebbero allora Di Battista e Paragone, mentre persino Fraccaro e Bonafede hanno preso a rispondere a muso duro alle minacce di crisi di Luigi". L'unico a poter fermare Di Maio, per statuto, sarebbe Beppe Grillo. "Il quale però - conclude il Corsera - non può usare l'arma finale, se non a rischio di far cadere un governo a cui tiene più del capo politico. Così si limita a una moral suasion che, nell'ultimo caso, non ha sortito effetto". 


Nel video di Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev, la posizione di Di Maio sul Mes "negoziabile"

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Giuseppekrede

    04 Dicembre 2019 - 16:14

    credo che DIMaio abbia capito la falsta' della sinistra ,il palazzo degli imbrogli cotistuzionali, e le loro ingiustizzie politizzate. E arrivato il momento di chiudere. per aprire una nuova era con una nuova costituzione , giustizzia, informazione mediale,votazione del presidente della repubblica con la participazione del popolo sovrano.

    Report

    Rispondi

ultime news