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Giuseppe Conte fuori dal mondo: "Sul Mes ho sbugiardato Salvini". Poi però si smentisce da solo: scacco matto

4 Dicembre 2019

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"Ho sbugiardato Salvini". Giuseppe Conte ne pare convinto davvero. Intercettato a Londra, dov'è volato per partecipare al vertice Nato, il premier ha ancora negli occhi il dibattito al Senato sul Mes e il cruento "scambio di vedute" tra lui e Matteo Salvini. Per tutto il mondo politico e giornalistico è stato il leader della Lega a vincere dialetticamente la sfida, ma non per l'avvocato che si arrocca su posizioni molto scivolose.

"Ho fatto trattative segrete? Ho firmato qualcosa? Ho tradito gli interessi italiani? No, e allora tutta la fanfara propagandistica di Salvini è stata sbugiardata". Peccato che poi, implicitamente, riconosca come sia stato costretto a una brusca frenata sul negoziato che, diversamente, sarebbe già andato in porto come suggerito maldestramente dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri in commissione, parlando di "trattato già firmato e inemendabile". Conte, infatti, ora parla di "rinvio possibile" e di un ok al Mes "vincolato" alla riforma dell'unione bancaria a marzo.

L'ipotesi del "pacchetto" prospettata da Luigi Di Maio, insomma. Conte ha dovuto bloccare tutto visto il "no" secco del Movimento 5 Stelle: sull'orlo della crisi di governo, il premier e il ministro degli Esteri si sono sentiti al telefono concordando una tregua. Peccato che le posizioni di Di Maio siano, sfumature a parte, molto simili all'opposizione al Mes di Matteo Salvini, con cui ha condiviso lo scorso giugno la risoluzione (traduzione dell'ormai famoso "non firmiamo un c***" salviniano) che impegnava Conte a riferire in Parlamento sulla trattativa. Chi ha sbugiardato chi, allora?

Nel video di Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev, la reazione di Salvini in Senato mentre Conte lo attacca

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