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Il retroscena

Luigi Di Maio e la scissione nel M5s: "Grillo se ne andrà e i morti viventi salveranno Conte". I nomi

4 Dicembre 2019

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I nuovi "responsabili" saranno i grillini. Nel silenzio di Beppe Grillo, che secondo il Corriere della Sera in caso di rivolta interna e scissione del Movimento 5 Stelle "potrebbe ritirarsi sull'Aventino", i singoli deputati e senatori "governisti" del M5s si organizzano in modo autonomo. E mentre aumentano i sospetti che Luigi Di Maio abbia l'intenzione di portare alla crisi di governo per poi proporsi con un proprio partito, in Parlamento i fari si accendono sui cosiddetti "morti che camminano". 

Sono tutti i grillini, big e meno noti, giunti alla seconda legislatura e quindi virtualmente a fine corsa politica coi 5 Stelle, al netto di possibili incarichi in un futuro governo dopo il ritorno alle urne. Sono 86, per la precisione: si va da Roberto Fico, presidente della Camera, a Laura Castelli, Manlio Di Stefano, Carla Ruocco, Carlo Sibilia, Alfonso Bonafede. Non a caso, ministri e sottosegretari dell'attuale governo che potrebbero resistere e organizzare una pattuglia di sostegno a Conte, "per salvare il premier e se stessi", nota perfido il Corsera. Almeno per qualche altro mese. 

Nel video di Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev, il grillino D'Uva chiede che sul Mes la decisione finale venga presa dal Parlamento

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