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Avventuroso

Giuseppe Conte sui rapporti con Luigi Di Maio: "Nuora e suocera", la spiegazione che non convince

3 Dicembre 2019

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Nel momento di massima tensione nel governo Pd-M5s, nel giorno in cui si parla apertamente di crisi, Giuseppe Conte cerca di gettare un poco di acqua sul fuoco. Lo fa parlando di Luigi Di Maio, con cui la spaccatura sembra insanabile: lo riferiscono numerosi retroscena di stampa, così come lo si capiva osservando quanto accaduto in aula lunedì 2 dicembre mentre il premier riferiva sul Mes, con il grilino al suo fianco, mai un applauso né un sorriso. "Ho letto sui giornali ricostruzioni che non condivido e che mi hanno molto sorpreso - ha premesso -. Qualcuno ha sintetizzato che io ieri parlassi a nuora perché intendesse suocera, di una contrapposizione tra me e Di Maio. Una lettura che non condivido affatto, perché non corrisponde alla verità", afferma Conte, anche se appare davvero difficile credergli.

Parole pronunciate dal presidente del Consiglio al suo arrivo a Londra, dove ha aggiunto: "Sul Mes abbiamo fatto un vertice di governo, in tre ore ci siamo confrontati su vari aspetti, abbiamo emesso un comunicato congiunto che era recepito nella mia esposizione, e che richiamava il passaggio di domani di Gualteri all’Eurogruppo e il mio passaggio alle Camere l’11 dicembre. Non c’è nessuna divisione su questo percorso", afferma un poco avventuroso. E ancora, con chiaro riferimento a Di Maio, Conte aggiunge che "ci sono diverse sensibilità sul tema nella maggioranza, ma se prendessimo dieci economisti a parlare di Mes verrebbero fuori dieci valutazioni diverse. Ieri ho cercato di riassumere una posizione complessiva", ha concluso. Spiegazione che però non riesce a calmare le acque. Neppure un po'.

Nel video (Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev) Conte parla dei rapporti nel governo tra Pd e M5s

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