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Bomba involontaria

Beppe Grillo, lo spot per Virginia Raggi che imbarazza Pd e M5s

17 Novembre 2019

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Per un giorno Beppe Grillo torna a fare il suo mestiere, cioè il comico, quello che riempiva i teatri e macinava soldi a palate e i denari, specie per un genovese come lui, fanno sempre piacere. La gag, stavolta, riguarda Virginia Raggi, sindaca pentastellata di Roma, eletta nel 2016 a furor di popolo e oggi, con altrettanto entusiasmo, bocciata su tutta la linea da 8 romani su 10.
Il fondatore del Movimento, però, ritiene che Virgi sia un' incompresa e meriti una seconda chance per cui ha deciso di lanciare sul proprio blog il sito www.cosefatte.it, sintesi di quanto realizzato dalla prima cittadina dall' inizio del suo mandato. «Cosa ha fatto la Raggi a Roma? La domanda più ricorrente nei circoli dei detrattori romani», scrive Beppe in versione ufficio stampa del Campidoglio. «Detto, fatto! Ecco un sito in cui sono presenti gli obiettivi raggiunti nel triennio 2016-2019». 



Si tratta di «un elenco, in continuo aggiornamento, che certifica l' enorme lavoro che l' amministrazione Raggi ha svolto da sola contro tutti», continua il comico in vena di battute. «Pochi ne parlano, si sa, i successi non fanno notizia. Aiutiamo a diffondere in rete questo prezioso documento».
Il sito è un elenco dalla A alla Z di interventi che, in genere, ogni amministrazione è tenuta a fare. Si comincia con «l' accoglienza dei genitori separati in difficoltà», si prosegue con l' acquisto di 227 nuovi bus distribuiti nei municipi», per poi proseguire con «l' ampliamento delle Ztl», l' apertura di via Morello», le varie «assunzioni del personale», l' Atac, i bandi, e fino all' installazione delle telecamere «anti-zozzoni», per poi decantare l' illuminazione delle piste ciclabili (se non lo fa il Comune chi lo deve fare?), l' operazione «scroccopoli», «le nuove palestre» e perfino l' apertura della spiaggia sul Tevere la quale ha avuto un iter lungo e travagliato e si può dire sia passata alla storia per i topi, le strutture fatiscenti, una «trattativa» con il ras rom della zona e un' inchiesta della Corte dei conti.
Ma tant' è. Grillo, tra le cose fatte dalla giunta capitolina, si compiace anche per «il no alle Olimpiadi», mentre non menziona affatto il dossier rifiuti (costato alla Raggi molte tensioni e sostituzioni di assessori) né le polemiche e l' inchiesta giudiziaria sul nuovo stadio della Roma. Insomma, il garante M5S prova disperatamente a portare un po' d' acqua al mulino della sua sindaca, ma l' operazione è talmente difficile e strampalata che non resta che riderci su. Per non piangere.

di Brunella Bolloli 

Nel video di Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev la Raggi presenta il Piano Strategico del Turismo di Roma 2019-2025

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Commenti all'articolo

  • Carlito58

    17 Novembre 2019 - 12:48

    ho dei dubbi che grillo potrà tornare a fare il suo mestiere ..... almeno non con il successo di prima .... e questo per molti anni a venire ..... Sarà meglio che quei quattro soldi che si è beccato negli ultimi anni .. se li tenga da conto.

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  • vasco57

    17 Novembre 2019 - 12:15

    Grillo è andato, cervello scaldato

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  • Marcer

    17 Novembre 2019 - 11:21

    Ma ancora non si dematerializza dopo tutto quello che sta passando.

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