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Un ministro turista

Luigi Di Maio, lapsus alla Farnesina: "Spero presto". Presagio: il governo a casa?

1 Novembre 2019

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"Spero di tornare presto da turista". Luigi Di Maio conclude con una battuta a doppio taglio l'incontro diplomatico con il ministro agli Affari esteri marocchino Nasser Bourita. Parole ironiche, quelle del titolare della Farnesina, che si prestano a interpretazioni maliziose: se mai il leader grillino avrà tempo di prendersi una vacanza in Marocco, significa che probabilmente non sarà più ministro. Semplice cortesia che si trasforma così, sinistramente, in presagio di disgrazia politica imminente. 

 

Al di là delle perfide interpretazioni, Di Maio ha parlato di un "cambio di passo importantissimo" per le relazioni tra Italia e Marocco nel Mediterraneo. "Il partenariato strategico che abbiamo sottoscritto ci consente di avviare un percorso che non riguarda solo Italia e Marocco ma anche altri Paesi in Europa e nel Nord Africa". Un accordo che "non riguarda solo le opportunità commerciali, che pure sono importantissime", dal momento che "la prima comunità di imprese straniere in Italia è proprio quella marocchina, una comunità votata all'imprenditorialità". Di Maio ha spiegato che Roma intende lavorare insieme a Rabat anche "nelle risoluzione delle crisi del Mediterraneo, come quella libica, che l'Italia vive ovviamente come una delle principali preoccupazioni"; e nel favorire ancora di più gli scambi turistici, con il Marocco che è già "il primo Stato in Africa per flussi turistici".

Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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