Cerca

Troppo anche per lui

DiMartedì, Giovanni Floris inchioda Luigi Di Maio: "Ma che manovra avete fatto se è tutto da definire?"

23 Ottobre 2019

1

"Ma che manovra avete fatto, se è tutto da discutere?". Basta poco, a Giovanni Floris, per inchiodare Luigi Di Maio in collegamento a DiMartedì e svelare il grande imbroglio politico di una manovra tagliata e cucita a fatica con la formula "salvo intese". A scatenare il conduttore di La7 è l'ennesima risposta evasiva del capo politico del M5s e ministro degli Esteri: "La tassa sulla compravendita di case è ancora da definire". Come molto altro, del resto, visto che nel migliore dei casi l'ultimo vertice di maggioranza ha partorito proroghe di 6 mesi su misure ritenute "fondamentali" da chi sostiene il premier Giuseppe Conte.



E allora viene il dubbio che il "salvo intese" sia interpretabile in due modi: la maggioranza non è in grado di raggiungere in tempi brevi accordi fondamentali per il Paese e la sua economia (motivo sufficiente per pensare a una crisi di governo) oppure, come sostenuto a mo' di provocazione dal direttore del Giornale Alessandro Sallusti, in collegamento sempre a DiMartedì, forse i "provvedimenti urgenti" non sono poi così urgenti, se possono attendere settimane se non mesi. A fronte della lettera della Commissione Ue che chiede ragguagli sulle coperture, Di Maio si mostra comunque sereno: "Il ministro Gualtieri ha fatto un grande lavoro di mediazione con Bruxelles, non siamo affatto preoccupati, è una legge di bilancio equilibrata su cui il ministero dell'Economia ha fatto un grande lavoro di coordinamento". Che dovrà durare ancora a lungo, pare.

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • aldoinvolo

    23 Ottobre 2019 - 13:01

    Di Maio trovo sia migliorato, potrebbe tornare al vecchio mestiere di bibitaro, vendendo anche i dolcetti.

    Report

    Rispondi

ultime news