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Interrogazione parlamentare

Giuseppe Conte, Salvini e Borgonzoni a caccia della parcella che può incastrarlo sul conflitto d'interessi

4 Ottobre 2019

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Poche ore fa, Dagospia, ha anticipato il testo dell'interrogazione parlamentare presentata dalla Lega, prima firma Lucia Borgonzoni, a Giuseppe Conte. Nel mirino la vera natura dei suoi rapporti con l'avvocato Guido Alpa. Un caso che aveva già lambito il premier un anno fa, quando stava a Palazzo Chigi ma come presidente del Consiglio gialloverde. E ora, Matteo Salvini torna alla carica sulla vicenda, lasciando intendere di essere a conoscenza di qualcosa che potrebbe incastrare il governo.

Al centro della questione le richieste di pagamento che Alpa e Conte inviarono nel 2001 al Garante della privacy, che avevano difeso in tandem in una causa contro la Rai. Carte che potrebbero dimostrare se Alpa e Conte erano due professionisti che lavoravano in autonomia, o se oppure erano soci. I due, fino ad oggi, hanno rifiutato di rendere pubblici i documenti, proibendo anche al Garante di consegnarne copie ai giornalisti che la avevano richieste. Ma ora l'interrogazione parlamentare leghista mira proprio a quello, a costringere Giuseppe Conte a tirar fuori quelle carte.

Nel video (Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev) Salvini annuncia: "Depositata interrogazione sui conflitti d'interesse di Conte"

Nel testo dell'interrogazione, si chiede "se il presidente del Consiglio può escludere che esistano progetti di parcella firmati da entrambi e su carta cointestata riferiti ai patrocini prestati al Garante; se, in caso contrario, come ciò possa conciliarsi con la più volte ribadita autonomia e se reputi opportuno che un presidente del Consiglio, nell'escludere un conflitto, ricostruisca i fatti omettendo di esplicitare elementi decisivi". Parole e toni che, come detto, lasciano intendere come quelle carte siano già state lette. Insomma, Borgonzoni e Salvini sanno già come sarebbero andate le cose. E la loro "caccia grossa" alla parcella che potrebbe incastrare Conte, con conseguenze gravissime, prosegue. Giorno dopo giorno e colpo su colpo.

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Commenti all'articolo

  • Happy1937

    04 Ottobre 2019 - 17:05

    Marco Lobba: Draghi non è seduto su nessuna panchina perché non accetterebbe mai di presiedere un governo di disgraziati. Non ha mica bisogno di colorire il suo curriculum ; quello lo lascia fare a "Ciuseppi", il Premier degli sciagurati.

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  • Marcer

    04 Ottobre 2019 - 16:04

    Continuate così. Forza Lega.

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