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sul tavolo i flussi migratori

Giuseppe Conte incontra Ursula von der Leyen, l'affondo di Salvini: "È andato dai suoi datori di lavoro"

11 Settembre 2019

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Giuseppe Conte è atterrato a Bruxelles in occasione di diversi vertici con le istituzioni europee. Primo tra tutti quello con Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Ue. I due hanno discusso a lungo e Conte, che ora deve fare i conti con un governo diametralmente opposto, fa marcia indietro. Sulla questione migranti il premier allontana l'idea dell'ex ministro Matteo Salvini (porti chiusi sempre e comunque): "L'Italia chiede sostanziale condivisione. Ora dobbiamo definire i dettagli, ci saranno dei paesi riluttanti ma chi non parteciperà alla condivisione ne risentirà molto sul piano finanziario, in modo consistente". Conte dà il via libera all'accordo con Merkel e Macron. Il nostro Paese e Malta si sobbarcheranno gli sbarchi e, dopo un mese, i migranti potranno essere ricollocati altrove. 
 
 

"Se siamo in Europa - prosegue Conte - tutti devono partecipare a meccanismi di redistribuzione: quindi un meccanismo di solidarietà non può essere disatteso, se non a grave prezzo, per quanto mi riguarda". Una frase che sicuramente non vedrà d'accordo i Paesi di Visegrad (Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia), che fin dall'inizio della crisi migratoria si sono opposti con fermezza ai piani di ricollocamento dei migranti salvati in mare. Conte si è anche lasciato andare a una sviolinata tutta giallorossa: "Guardate che Paolo Gentiloni ha aumentato anche le deleghe: controllate le deleghe di Dombrovskis e vedrete che Gentiloni le ha aumentate. L'Italia si rafforza, è un portafoglio di primaria importanza. Se siamo italiani dobbiamo essere contenti". Ma non si fa attendere il commento di Matteo Salvini: "Oggi Conte è a Bruxelles, dai suoi datori di lavoro. La distinzione in Parlamento non è più fra destra e sinistra, ma è fra i partiti che prendono ordini all'estero, come succedeva al Pci con l'Unione Sovietica, e chi difende gli interessi degli italiani. Noi siamo uomini liberi". 

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Commenti all'articolo

  • Antonio M.

    12 Settembre 2019 - 08:08

    Avv. Conte, la smetta di umiliare l'Italia e si faccia da parte. Se vuole governarci esponga un programma e si faccia eleggere. Qualunque cosa fa o dice non è la volontà popolare. Ha fatto diventare l'Italia da caput mundi a monnezza del mondo ... si vergogni...

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