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Capetto all'angolo

Luigi Di Maio prende in giro l'Italia: "M5s non si siederà mai con Renzi. Ecco perché Salvini vuole la crisi"

12 Agosto 2019

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Volta la faccia al Pd, Luigi Di Maio, ma fine di ignorare la volontà della stragrande maggioranza dei suoi parlamentari: quello di un patto tra M5s e dem per non far terminare la legislatura ora e mandare tutti a casa. Il vicepremier e leader grillino, in diretta via Facebook, assicura che "l'M5s non vuole sedersi al tavolo con Matteo Renzi", chiudendo almeno apparentemente all'ipotesi dell'accordicchio. Ma fonti grilline dalla riunione di deputati e senatori riferiscono l'esatto opposto. Cioè che i big vorrebbero il voto subito ma che il corpaccione del Movimento prefererirebbe restare sulle poltrone. 


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"Per quanto ci riguarda il cronoprogramma è chiaro - continua Di Maio -: tagliare i 345 parlamentari, con ci sta, non mi rivolgo ai partiti; ci presenteremo al fianco di Conte e lo sosterremo in Aula quando spiegherà cosa ha fatto e cosa poteva fare questo governo; e terzo, per me bisogna andare al voto ma non vorrei che sembrasse che voglio dire al presidente della Repubblica cosa deve fare: è lui che decide. E per chi gli sta dicendo di fissare la data favorita a uno schieramento, io credo che dobbiamo avere piena fiducia".

Per il resto, è un pressoché continuo attacco a Matteo Salvini: "Quello che sta succedendo ha dell’incredibile, siamo in una crisi di governo perché la Lega ha scelto di diventare sleale nei confronti del contratto di governo e dei problemi degli italiani da risolvere. Non si è staccata la spina solo per il consenso, ma perché stavamo arrivando al taglio delle concessioni per i Benetton, stavamo arrivando alla riforma della giustizia, al taglio di 345 parlamentari. Mancano due ore di lavoro in Parlamento e si tagliano 345 parlamentari per sempre. Siccome stavamo arrivando a questo la Lega ha deciso di staccare la spina e staccando la spina al governo ha deciso di mettere a rischio l'Italia, le imprese e le famiglia. Se tutto va bene il nuovo governo ci sarà da inizio di dicembre e non avrà tempo di evitare l'aumento dell'Iva, confermare la Quota 100, confermare il reddito di cittadinanza, la pensione di cittadinanza, gli investimenti. Andremo nell'esercizio provvisorio che significa ragionare ogni mese dei soldi che hai per gestire l'ordinaria amministrazione: è un rischio assurdo anche perché il governo aveva più del 50% di gradimento nel Paese. Adesso siamo in questa assurda situazione per cui la Lega presenta una mozione di sfiducia in Parlamento al governo che ha dentro i ministri della Lega. Noi avremo senatori della Lega che fanno i ministri che voteranno la sfiducia a loro stessi. Per questo credo sia giusto far dimettere i ministri della Lega".

"La pugnalata alle spalle data dalla Lega al paese verrà fatta pagare dagli italiani - conclude il vicepremier grillino -. Stiamo parlando di aprire una crisi di governo ad agosto trascinando il paese al voto in autunno, non succedeva dal 1919. Queste cose si pagano e tanta gente mi sta dicendo di andare avanti. Li voglio vedere i parlamentari della Lega in Aula che votano contro il presidente del Consiglio".


Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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