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Conte fa un passo indietro sul Commissario Ue e Salvini: "I voti in cambio di qualche poltrona non li do"

17 Luglio 2019

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Matteo Salvini e Giuseppe Conte sono ormai ai ferri corti. Il premier insiste affinché il ministro dell'Interno chiarisca in Aula la sua posizione sul Russiagate, nonostante la Procura di Milano "non lo ritenga necessario". Ma gli screzi non finiscono qui: dopo il no della Lega ad Ursula Von der Leyen alla guida della Commissione Europea e il voto invece favorevole dei Cinque Stelle, le ferite del governo (già precario) si sono riaperte. In Ue avanza ancora una poltrona, quella da Commissario che spetterebbe proprio all'Italia. La Lega per questo ruolo ha già individuato il sottosegretario Giancarlo Giorgetti, nonché braccio destro di Salvini. A fermare l'entusiasmo leghista - che ha sempre creduto di dover essere premiata dopo le elezioni europee - ci pensa direttamente Conte: "Per quanto riguarda la partita delle nomine europee mi sono mosso tutelando al massimo gli interessi dell'Italia, sia per quanto riguarda la posizione che mi è stata assicurata di un portfolio economico importante, in particolare sulla concorrenza, sia per quanto riguarda la Bce e le altre posizioni".

E ancora: "Credo di aver fatto il massimo per portare e realizzare gli interessi nazionali per poter portare a casa la garanzia di un buon risultato. Per quanto riguarda la votazione di ieri (quella della Von der Leyen) - ha aggiunto - la Lega ha fatto le sue valutazioni. È una forza politica che legittimamente ha deciso di formulare quella valutazione e io la rispetto. Se questo dovesse compromettere le trattative in corso per il commissario non lo so dire, ma lo vedremo". Insomma, niente viene fatto per niente. Ma Salvini pare non aver gradito affatto le parole di Conte: "Io i voti della Lega in cambio di qualche poltrona non li do, votando con la Merkel, Macron, Renzi e Berlusconi. La coerenza per me è un valore. Se la logica è questa, siamo al mercato, col voto di scambio. Spero che prevalga la democrazia, gli italiani hanno votato hanno dato alla Lega il voto più ampio per andarli a rappresentare in Europa. Se ci sarà la grande ammucchiata tutti gli altri, 5 stelle compresi, contro la Lega gli italiani sapranno come valutarla".

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