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Immigrazione

Sea Watch, esposto di Fratelli d'Italia in procura: "Sequestrate quegli aerei"

27 Giugno 2019

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Anche Fratelli d'Italia in campo contro le ong, nelle ore caldissime del caso Sea Watch 3. In campo con un esposto in Procura, a Roma, per chiedere il sequestro di due aerei che vengono utilizzati per segnalare alle ong - e non all'autorità giudiziaria - la presenza di barconi con a bordo migranti. È quanto depositato oggi a piazzale Clodio da Fratelli d'Italia. Nel documento portato all'attenzione dei pm capitolini, il capogruppo FdI in commissione esteri, Andrea Delmastro delle Vedove, e il responsabile organizzazione del partito, Giovanni Donzelli, affermano spiegano che "esisterebbe documentazione attestante 78 le missioni effettuate dei veicoli Colibri e Moonbird tra il gennaio e giugno del 2019".

"Gli aerei, sebbene di proprietà di altre Onlus - proseguono -, sarebbero a bilancio della Sea Watch. I veicoli sorvolano la Sar di competenza libica per poi inviare le coordinate alle navi delle ong e segnatamente alla Sea Watch 3". Nell'esposto, Fratelli di Italia ipotizza il reato di favoreggiamento della immigrazione clandestina. "Gli aerei delle ong - spiegano gli esponenti del partito di Giorgia Meloni - sorvolano il Mediterraneo ma comunicano le coordinate dei barconi non alle autorità italiane o libiche ma alle stesse ong. Siamo in presenza di un vero e proprio sistema criminale, una associazione per delinquere e per questo chiediamo che vengano posti sotto sequestro i due aerei. Su questa vicenda, per la quale abbiamo presentato una interrogazione parlamentare al governo, stride il silenzio del ministro della Difesa Elisabetta Trenta", concludono.

Nel video (Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev) Delmastro di FdI chiede il sequestro degli aerei

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